La rivoluzione open source

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I sistemi aperti entrano nel mondo delle telecomunicazioni aziendali attraverso nuove soluzioni sviluppate da operatori indipendenti

Le nuove tecnologie basate su Open Source stanno rivoluzionando il mercato TLC e forse il peso dei grandi vendor di settore finora ancorati a visioni proprietarie. Siamo di fronte ad un cambiamento epocale paragonabile a quello determinato dall’evento del PC che trent’anni fa detronizzò i mainframe?

Considerando che l’Open Source ha consentito anche a sviluppatori di aziende medio piccole di creare e proporre soluzioni fino a poco tempo fa realizzabili solo da grandi gruppi, in genere multinazionali, la trasformazione in atto nel mondo delle telecomunicazioni appare un dato incontestabile. Infatti, utilizzando piattaforme Open Source una realtà di poche decine di addetti come Telenia Software di San Bonifacio, in provincia di Verona, ha sviluppato un sistema di comunicazione evoluto (con servizi audio, video, fax, sms, instant messaging) dai costi ridotti, sia da un punto di vista dell’acquisto e sia da quello della gestione, che sta ottenendo importanti successi anche presso grandi utenti come regione Toscana, Carta Si, Venis ed altri. Fino a poco tempo fa i rivenditori e gli installatori di sistemi telefonici ignoravano tali soluzioni perché le consideravano, da un punto di vista economico, che potessero andare a stravolgere valori economici consolidati delle soluzioni offerte dalle multinazionali del settore (si pensi ad Avaya, Aastra, Cisco e Siemens), di fronte però alle richieste del mercato, anche attraverso la rete Internet, – dalla platea delle piccole e medie imprese – sono cominciate a pervenire richieste specifiche, addirittura attraverso la redazione di bandi di gara decisamente orientati a tali soluzioni, sia per adeguarsi al cambiamento in atto che per predisporsi ad affrontare la concorrenza delle potenziali new-entry emergenti, le grandi compagnie di Telecomunicazioni come Telecom, Fastweb, Vodaphone, Infostrada e WIND, sono state costrette a prendere in seria considerazione le nuove piattaforme e ad offrire alla loro clientela soluzioni basate su Open Source sviluppate da aziende come Telenia Software. La cosa che sorprende anche gli addetti ai lavori è che fino ad oggi per un’importante azienda che si dota di un sistema vitale per il proprio business il marchio ha sempre dato una garanzia di sicurezza e continuità, mentre ora sembra che anche questa abitudine si stia timidamente incrinando. Non sono ancora disponibili indici che misurino tale fenomeno, né la comunità degli operatori dispone di benchmark qualificati con i quali esercitarsi in paragoni e raffronti, ma sono certamente esempi emblematici casi sopra citati di Regione Toscana (22 sedi e 5000 punti telefonici), Carta Sì (4 sedi e 2000 telefoni), Venis e molti altri ancora che hanno scelto soluzioni basate su Open Source e che hanno garantito loro l’evoluzione tecnologica, l’indipendenza e la flessibilità a costi decisamente inferiori rispetto a quelli richiesti dalle multinazionali di settore. Nel suo percorso applicativo Telenia Software si è basata su diversi Open Source (www.asterisk.org , www.jabber.org , www.kamailio.org ) che hanno consentito di sviluppare un sistema di comunicazione integrato chiamato TVox. Il lavoro di progettazione e di progressiva implementazione è partito 7 anni fa ed tuttora in corso. Ciò che sta avvenendo è una nuova modalità di erogazione tecnologica che in tutti i settori sta contrastando gli attuali equilibri di mercato. Per comprendere meglio le tendenze evolutive di questo segmento e per capire come potranno evolvere le applicazioni Open Source nell’ambito della comunicazione aziendale abbiamo incontrato l’ing. Christian Tregnaghi, il responsabile di Telenia Software alla guida dell’intero progetto.

 

Come sta avanzando l’Open Source nel mondo delle telecomunicazioni in Italia?
Attualmente l’Open Source nel mondo delle telecomunicazioni è una realtà di fatto. Esistono decine di aziende italiane che hanno realizzato applicazioni telefoniche VOIP basate su Open Source quali centralini telefonici, call center, sistemi di registrazione vocale delle chiamate, IVR, soluzioni ASR e TTS, piattaforme di video conferenza e Unified Communication fino ad arrivare a sistemi di domotica e applicazioni specifiche in ambito industriale. Rispetto ai tradizionali brand, tali soluzioni sono economicamente competitive, flessibili e facilmente gestibili da chi le utilizza. I vantaggi economici sono quindi apprezzabili sia nella fase iniziale di acquisto che in quella di manutenzione e gestione del sistema telefonico. L’Open Source inoltre si basa su protocolli standard e permette quindi all’utilizzatore di dotarsi di terminali telefonici e dispositivi di accesso alle reti di comunicazione indipendenti dalla soluzione telefonica adottata. Contrariamente ai sistemi proprietari il cliente può decidere di cambiare il sistema telefonico mantenendo l’investimento fatto nella componente hardware dell’impianto telefonico. Le soluzioni di telecomunicazioni basate su Open Source sono nativamente VOIP e permettono quindi di realizzare impianti che attraverso l’utilizzo di un unico sistema possono erogare servizi ad utenti e sedi remote. A differenza dei prodotti TLC tradizionali le soluzioni telefoniche basate su Open Source sono completamente software e quindi posso essere installati e attivati in ambienti virtualizzati con un evidente risparmio di hardware dedicato.

Quali sono le vostre stime di crescita dell’Open Source nelle tlc nei prossimi anni?
Dai dati in nostro possesso il tasso di crescita annuo in volume di affari dovrebbe essere attorno al 30% . La crescita maggiore si concentra nelle medie grandi aziende dove i vantaggi economici sono via via più evidenti. Credo che si possa paragonare questo cambiamento a quella generata dal PC che negli anni ottanta detronizzò il regno dei mainframe.

E’ di questi giorni la notizia che, per diffusione mondiale, la piattaforma Android di Google ha superato la Symbian di Nokia. Quali sono le vostre riflessioni?
Un altro esempio di come l’open source si diffonde a scapito di soluzioni proprietarie. Le moderne soluzioni TLC hanno l’obiettivo di connettere a livello globale il maggior numero di utenze e devono quindi essere basate su protocolli di comunicazione standard in grado di interagire con reti eterogenee.

Quali sono gli investimenti in sviluppo che, come azienda, state approntando per affrontare il mercato?
Abbiamo incrementato la divisione che si occupa di ricerca e sviluppo e intensificato in ambito Open Source la collaborazione via Internet con gruppi di ricerca attivi in tutto il mondo. Dotandoci di sistemi virtualizzati basati su Open Source, abbiamo potuto creare in laboratorio sofisticati ambienti di sviluppo, test e collaudo in grado di permetterci di applicare le nostre soluzioni ai contesti diversificati che si incontrano nel mercato aumentando nei nostri prodotti il grado di flessibilità e affidabilità.

Quali sono i vostri applicativi più diffusi e quali saranno le prossime release?
TVox Communication è una soluzione software di comunicazione VOIP basata sui protocolli standard SIP e XMPP. Con TVox Communication è possibile realizzare una centrale telefonica evoluta, attivare servizi IVR con prestazioni TTS e ASR, realizzare applicazioni di call center e voice recording, abilitare funzionalità Lanfax e Voicemail ed estendere i servizi di comunicazione a persone ipo vedenti e non vedenti. Oltre ai servizi che si possono attivare in TVox Communication grande spazio è stato dato all’interoperabilità tramite il protocollo SIP che attraverso il supporto ENUM e SKYPE ci ha permesso di veicolare comunicazioni audio e video via Internet. Moduli dedicati alla sicurezza, alla ridondanza e alla gestione del Fault Tolerance hanno completato il prodotto. La prossima release 5.2 attesa per il secondo trimestre di quest’anno ha l’obiettivo di gestire con un unico sistema fino ad 8000 utenze.

E a livello di sicurezza, invece, come stanno le cose? In che misura l’Open Source è più o ugualmente affidabile rispetto ai sistemi proprietari?
Prodotti come il nostro TVox Communication, utilizzando Internet, estendono le comunicazioni a livello globale e sono quindi più soggetti a problematiche di sicurezza rispetto ai sistemi proprietari. Ma negli ultimi anni la diffusione di tali sistemi ha portato i protocolli standard ad una maturità tale da gestire in modo efficiente qualsiasi problematica di sicurezza.