Internet non è più soltanto un affare per giovani

183

Anche in Italia la popolazione con più di 55 anni è sempre più presente sul Web

Un pregiudizio ha colpito la rete Internet fin dai suoi albori: il Web è una cosa carina, divertente, magari utile per reperire informazioni, ma in definitiva appannaggio soprattutto delle fasce più giovani della popolazione.

Da questo assunto segue la tesi (molto seguita dalle aziende italiane sino a non molto tempo fa) che la Rete non sia uno spazio utile per il business. Questa convinzione è stata talmente radicata che persino oggi, con centinaia di milioni di utenti connessi 24 ore su 24 via cellulare, le campagne pubblicitarie pensate per l’on line sembrano ideate esclusivamente per un pubblico di adolescenti amanti della musica rock e delle cose stravaganti.

In realtà, come dimostrano sempre di più i dati di navigazione, la popolazione adulta (e dunque con buona capacità di spesa) è ormai in maggioranza nel Web. Anche in Italia, come certificano i dati Audiweb relativi a gennaio 2011, il segmento di utenti più numeroso è infatti quello di età compresa tra i 35 e i 54 anni, con oltre 3 milioni di navigatori attivi nel giorno medio, pari a circa il 45,6% dei frequentatori italiani di Internet. Altri 1,3 milioni di utenti, il 18,6% dell’utenza Internet, sono invece ricompresi nella fascia di età 55-74 anni. Un altro 0,8% ha più di 74 anni. Insomma, in Italia quasi i due terzi dei navigatori hanno più di 35 anni e sono dunque nel pieno della propria capacità di spesa e interesse per questioni inerenti al lavoro. I teen-ager (11-17 anni), invece, sono “appena” 406.000, pari al 5,7% dell’utenza Internet nazionale e anche sommando la fascia d’età 18-24 (9,3%) non si va molto oltre quota 15%, una percentuale dunque inferiore a quella degli ultracinquantacinquenni.

Si potrebbe obiettare che questa situazione è strettamente legate alle caratteristiche demografiche dell’universo complessivo della popolazione italiana (dove la percentuale di giovani è da tempo in perenne diminuzione e quella di anziani in costante aumento) ma in realtà, andando a vedere nel dettaglio i dati Audiweb, si nota che questa correlazione non è così lineare. È infatti nella fascia 35-54 anni che ci sono più navigatori in rapporto alla popolazione di totale di riferimento: ben il 36%, mentre questa percentuale non va oltre il 18,9% nella fascia di età 11-17 anni e il 27,7% in quella 18-24. Tra gli over 55 gli amanti del Web sono quasi il 20% e persino tra le persone con più di 74 anni costituiscono un non esiguo 7,1%.

Inoltre, come evidenzia il rapporto e-content 2010 di Confindustria servizi innovativi, il boom del Web tra la popolazione adulta, almeno in Italia, è un fenomeno piuttosto recente: i navigatori “anziani” sono cresciuti tra febbraio 2009 e febbraio 2010 del 28%, con punte del 65% per quanto riguarda gli over 74 che vivono in famiglie numerose. Il risultato è che oggi Internet, insomma, non è soltanto un affare per giovani: ma chi sono e cosa fanno sul Web gli ultracinquantacinquenni? Secondo la ricerca New Media di Gfk Eurisko (settembre 2010) sono ben 2,5 milioni gli italiani con più di 55 anni che si sono collegati almeno una volta in Rete in 3 mesi. Si tratta in leggera prevalenza di soggetti di sesso maschile (55%), il 60% ancora impegnato in attività lavorative (il 40% pensionato), con una buona formazione culturale (il 15% ha una laurea e il 45% un diploma). Queste persone sono più interessate ai contenuti che si possono reperire sul Web (70%, rispetto alla media complessiva del 53%) piuttosto che alla socializzazione e si collegano a Internet soprattutto per operazioni come l’Homebanking informativo (25%) o operativo (21%). Il 14% dei over 55 ricarica anche il proprio cellulare via Web.

Positiva anche la disponibilità nei confronti di un’attività tanto delicata come quella dell’e-commerce, su cui l’Italia sconta da tempo un ritardo: già oggi il 15% fa acquisti o prenotazioni on line, un numero inferiore alla media generale del 27% ma destinato presumibilmente a crescere. Il 23% dichiara infatti che sicuramente effettuerà operazioni di commercio elettronico nel prossimo futuro, il 37% manifesta invece una disponibilità a farlo. Per questa fascia di popolazione resta cruciale l’aspetto informativo giocato dal Web: il 31% dichiara di connettersi a Internet per essere aggiornati su che succede nel mondo (il 23% legge anche le news on line) e un altro 17% anche per informarsi e gestire i bisogni della vita quotidiana.

Considerato che il mondo del Web punta sempre di più sulla fruizione di contenuti digitali a pagamento come modello di business (vedi app ma anche editoria) sarà sempre più difficile ignorare gusti e interessi della popolazione in età avanzata, l’unica forse a potersi veramente permettersi un volume importante di consumi di questo tipo.