Un indice per misurare la competitività

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Il TTCI 2011 del World Economic Forum fotografa la vocazione turistica di ciascun Paese

“Bevete, oh occhi, quello che le ciglia trattengono dell’abbondanza dorata del mondo”: sono i versi dello scrittore poeta zurighese Gottfried Keller, un invito pieno di entusiasmo ad abbeverarsi alle meraviglie del mondo. Cosa c’entra la poesia con la tecnologia? Più di quanto immaginiate; c’è poesia, tanta poesia nella capacità di trovare risposte semplici e funzionali ai problemi che angustiano le imprese; c’è poesia nella scelta di soluzioni tecnologiche, c’è desiderio di trattenere quell’abbondanza dorata che incarna la meraviglia della vita. Questi versi, però, sono soprattutto un omaggio al Paese, la Confederazione Elvetica, che ancora una volta occupa la prima posizione nella graduatoria del TTCI, il Travel & Tourism Index sviluppato ogni due anni dal World Economic Forum. Nonostante la crisi del 2009 e del 2010, la Svizzera ha riconfermato la propria leadership mondiale; il rapporto 2011 la vede così prima, seguita rispettivamente da Germania, Francia, Austria e Svezia, quest’ultima capace di passare dalla settimana alla quinta posizione in soli due anni, quelli più complessi vista la congiuntura mondiale. Ciò non toglie che anche per i migliori la crisi non abbia pesato. Il Ticino turistico, per esempio, ha anticipato gli effetti della crisi già a partire dall’agosto 2008, con una riduzione dei pernottamenti; oggi, benché la situazione non sia ancora ottimale, la relativa, modesta dipendenza dai mercati esteri ha mitigato gli effetti della crisi. Stando ai dati presentati nel 2009 dall’Ente Ticinese per il Turismo, nel documento “Politica cantonale & Strategie per il settore 2010 – 2013”, la ripresa nel Cantone è attesa proprio per il 2011, con una crescita stimata pari allo 0,8%. A sostegno della strategia articolata, il Cantone ha previsto un credito quadro (così si chiama il piano di stanziamenti e finanziamenti) pari a 32 milioni di franchi, di cui 24 destinati ai sussidi cantonali a sostegno degli investimenti e delle attività per il turismo e 8 milioni di franchi riservati invece al finanziamento delle attività di promozione turistica gestite dall’Ente Ticinese per il Turismo.

Le chiavi del successo
Il primo posto della Confederazione è il frutto di una sapiente combinazione di punti di forza che hanno nella sostenibilità ambientale, nella sicurezza, nell’infrastruttura ICT, nelle risorse umane le proprie punte di diamante. Sfogliando un opuscolo pubblicitario sulle offerte turistiche elvetiche, è facile notare una frase che si trova molto spesso nel materiale informativo della Svizzera; la frase sancisce l’impegno per uno sviluppo sostenibile, da tradurre in approccio ecologico alle risorse naturali, tutela mirata dei paesaggi e sviluppo di una rete di trasporti pubblici in sintonia con l’ambiente. Et voilà, ecco tradotti i pilastri fondativi dell’Indice di competitività del Turismo in cui la Svizzera eccelle. Come vi ho ricordato molte altre volte da queste pagine la sostenibilità, sia essa economica, sociale o ambientale, è incardinata nella Carta costituzionale elvetica. Ne discende che atti legislativi e amministrativi non possono non tenerne conto; Cantoni e Comuni sono valutati in funzione di un set di indicatori di sostenibilità. A cascata, la sostenibilità informa buona parte delle scelte amministrative, in primis quelle che coinvolgono lo sfruttamento di una delle risorse più scarse e preziose della Confederazione, il territorio. Vista la vocazione turistica di molte zone, l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (Are), che ha competenza specifica sull’implementazione delle politiche per la sostenibilità ambientale, segue da tempo l’evoluzione del mercato delle seconde case. L’intensa attività di monitoraggio, costruita su una piattaforma ICT, ha portato alla pubblicazione delle linee guida “Abitazioni secondarie – guida alla pianificazione direttrice cantonale”, strumento di orientamento destinato soprattutto alla pubblica amministrazione locale chiamata a redigere i piani di sviluppo territoriale. Pensate, l’articolo 75 della Costituzione obbliga Confederazione, Cantoni e Comuni a utilizzare il suolo “in modo appropriato e parsimonioso e a garantire un ordinato insediamento del territorio”. Le linee guida nascono proprio perché lo sviluppo territoriale sostenibile è fondamentale per mantenere elevate attrattività turistica, competitività internazionale, concorrenza interna tra regioni turistiche. Si tratta di indicazioni concepite per orientare, nel rispetto delle diversità e delle potenzialità dei territori. Proprio per questo i Cantoni hanno piena responsabilità per la pianificazione del territorio, attraverso il “piano direttore” soggetto poi a verifica da parte della Confederazione. Nelle regioni turistiche questa pianificazione è ancora più complessa perché è necessario trovare un equilibrio tra le esigenze di crescita (soddisfatte anche con lo sviluppo delle abitazioni secondarie) e quelle di stabilità, soprattutto di chi vive nel territorio. Le linee guida offrono una visione sinergica delle scelte urbanistiche cantonali, promuovendo così quel principio di emulazione e miglioramento continuo che è connaturato al federalismo elvetico. Osservo, misuro, propongo e agisco; con questo approccio, nelle fasi di pianificazione, si valorizzano le diversità e si promuove la sperimentazione di buone pratiche, stabilendo le soglie di intervento.

Uno sguardo al TTCI 2011
Fin qui la Svizzera; ma il TTCI coinvolge un panel di 139 Paesi, ben nove in più rispetto all’edizione 2009. L’indice è costruito su tre pilastri principali; sono i tre sub indici, articolati ciascuno in altre cinque variabili. Si tratta delle macro aree dalla cui analisi emergono criticità e punti di forza. Diamo un’occhiata, servirà per capire meglio i criteri che portano alla costruzione della graduatoria. Il sub indice “norme, leggi e regolamenti” coinvolge l’apparato legislativo, entra nel dettaglio di politiche e regolamenti per il turismo, sostenibilità ambientale, sicurezza, salute e igiene, priorità del settore turismo nelle politiche di programmazione. Il sub indice “infrastrutture e business” entra nel dettaglio dell’infrastruttura per il settore aereo, l’infrastruttura per il trasporto di terra, l’infrastruttura per il turismo, l’infrastruttura per l’ICT, la competitività dei prezzi. Infine c’è il sub indice del capitale umano e delle risorse territoriali, a sua volta declinato in risorse umane, risorse naturali, risorse culturali, risorse climatiche, predisposizione del Paese al turismo. Soffermiamoci sulla variabile “infrastruttura ICT”; si esaminano i tassi di penetrazione nella società di internet, della banda larga, della telefonia fissa e mobile; sono state inserite anche misure specifiche per valutare l’uso di Internet da parte degli operatori business. Ora che è più chiara la struttura dell’indice, diamo un’occhiata alla classifiche. Dei primi cinque si è già  detto, l’Italia è 27esima, meglio del 2009 (28esimi) ma ancora lontana dai concorrenti più diretti, i nostri vicini. La Spagna, per esempio, è ottava (nel 2009 era quinta); fanno meglio di noi, in Europa, anche Regno Unito (7°), Olanda (14esima), Lussemburgo (15esimo), Danimarca (16esima), Finlandia (17esima), Portogallo (18esima), Irlanda (21esima), Belgio (23esimo), Cipro (24esima), Estonia (25esima), Malta (26esima). Queste posizioni, però, poco raccontano della situazione; è più utile andare a fondo dei singoli sub indici per scovare le criticità reali. Cimentiamoci dunque in un ardito confronto tra la prima al mondo, la Svizzera e noi. Osserviamo le tabelle; ci raccontano di “aree sensibili” ma al tempo stesso di ampi spazi di miglioramento, di molto lavoro fatto; gli sforzi profusi in questi ultimi due anni, infatti, hanno contribuito a migliorare sensibilmente i nostri punteggi nei tre sub indici, non a sufficienza però per conquistare la Top Ten che resta ancora lontana.

 

Tabella 1 – TTCI 2011

Paese Rank 2011 – Infrastrutture e business Rank 2011 Rank 2011 –
Norme, leggi e regolamenti
Rank 2011 – capitale umano e risorse territoriali
 
Svizzera 1 1 2
Italia 27 45 15

Fonte: www.weforum.org


Tabella 2 – Sub Indice “Infrastrutture e Business”

Paese 2011 – Infrastruttura per il turismo Rank 2011 –
Infrastruttura ICT
Rank 2011 – Infrastruttura trasporti terra
 
Svizzera 8 2 5
Italia 1 34 39