La forza creatrice dell’IT

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L’innovazione ICT nell’industria automobilistica è una competenza chiave per l’Europa

Qual è il potenziale innovativo del Vecchio Continente in un settore tanto critico come quello dell’automobile? Tuttora elevato, probabilmente più di quanto molti di noi immaginino. Ce lo dice il rapporto “Is Europe in the driver’s seat? The competitiveness of the european automotive embedded systems industry” (autori i due esperti senior Egil Juliussen e Richard Robinson di iSuppli Corporation, società globale di consulenza per l’applied market intelligence), concluso ad aprile 2010, nell’ambito del più vasto studio dell’Unione Europea “Competitiveness by Leveraging Emerging Technologies Economically”. Il ruolo delle nuove tecnologie nello sviluppo e nella costruzione di nuove idee, “idee che funzionano” (secondo la definizione data dal Ceri dell’Ocse) è cruciale; l’ICT permette di creare e implementare nuovi processi, prodotti, servizi e metodi di lavoro che si concretizzano poi in risultati misurabili in termini di efficienza e qualità. In quest’ottica, il termine innovazione indica qualsiasi cambiamento introdotto per migliorare le prestazioni di un Paese o di un settore. Kenichi Ohmae, ne “Il prossimo scenario globale” ricorda “Un pieno impegno all’economia globale deve essere accompagnato da una completa dedizione all’innovazione. Le società devono impegnarsi nell’innovazione come mai hanno fatto prima: questa è una semplice verità ma deve essere assorbita nel sistema d’idee dell’azienda”. La ricerca condotta dà sostanza a questa affermazione; l’analisi, infatti, ha evidenziato come l’innovazione ICT nell’industria automobilistica sia una competenza chiave per l’Europa; ben poco in questo settore viene fatto al di fuori del continente europeo; tuttavia, perché nel futuro il settore dell’ICT possa ancora garantire posti di lavoro e crescita è indispensabile che non si arrestino gli investimenti.

I driver per la crescita
La mappatura dei driver e delle opportunità ICT mette in luce ampi spazi di crescita, senza nascondere le sfide sostanziali che attendono il settore nella prossima decade. L’industria automobilistica europea conserva la propria posizione di preminenza nel contesto produttivo globale, generando occupazione, servizi e prodotti da esportare; tuttavia da molti anni la produzione eccede la domanda, problema che la crisi ha senza dubbio acuito; a questo si aggiunge la progressiva erosione delle quote di mercato legate alle accresciute capacità produttive dei Paesi in via di sviluppo. L’applicazione di soluzioni innovative ICT permette di differenziare i prodotti, conservare o far crescere le quote di mercato, una tendenza che, osserva la ricerca, è destinata a persistere nei prossimi dieci anni. I sistemi elettronici, i cosiddetti embedded software, sono oggi la chiave di volta dell’industria automobilistica del prossimo futuro. Molti di essi sono stati applicati per la prima volta nel segmento delle auto di lusso, per diventare poi patrimonio condiviso delle fasce più economiche e dei principali produttori di questi segmenti, che hanno potuto beneficiare dell’innovazione applicata sui modelli di punta. L’Europa può contare su due fornitori di caratura mondiale, affiancati da un ventaglio di fornitori più piccoli, spesso di nicchia, specializzati in ambiti specifici, dai quali dipende una parte cospicua dell’innovazione di settore. Tra i fornitori ICT vanno annoverate anche le società che producono semiconduttori, da cui dipende lo sviluppo dei chip dei microcomputer, dei sensori e di altri componenti elettronici montati sulle auto. Numerosi i driver del cambiamento individuati; la tecnologia dell’industria automobilistica si è radicalmente trasformata negli ultimi venti anni e nuove, profonde trasformazioni sono attese nei prossimi anni. La ricerca ha messo in luce i trend che impattano direttamente sull’ICT e sulla tecnologia elettronica utilizzata sulle auto. Il lungo quanto articolato dibattito sull’inquinamento e sul rispetto dell’ambiente rappresenta la frontiera più vicina, in cui riduzione delle emissioni e ottimizzazione dei consumi sono i traguardi da raggiungere; due obiettivi con un forte impatto sull’industria automobilistica, che impongono una progressiva riduzione dei pesi delle auto, oltre all’ottimizzazione dell’aerodinamica e al miglioramento dell’efficienza attraverso i sistemi elettronici. Il rispetto dell’ambiente influenza profondamente anche la ricerca di carburanti alternativi; non solo dunque ottimizzazione dei consumi ma soprattutto ricerca di fonti energetiche alternative, a partire dalle auto elettriche; nei prossimi dieci anni la maggior parte dei veicoli elettrici utilizzerà batterie di nuova generazione per estendere l’autonomia in chilometri e portarli a prestazioni sempre più vicine a quelle delle auto tradizionali; ancora incerta, invece, la data in cui tutto ciò sarà possibile: gli esperti stimano possa verificarsi tra il 2020 e il 2030.

Software e connessioni per cambiare
Tra i driver non manca la sicurezza che si concretizza nei sistemi per evitare gli incidenti e contenerne gli effetti, ricorrendo alle applicazioni Adas concepite per correggere gli errori degli autisti. C’è poi la connettività, altro tema caldo dell’evoluzione automobilistica, connesso alle nuove abitudini dei consumatori, abituati a vivere in un modo interconnesso e sempre meno disposti a vivere isolati proprio là dove trascorrono una parte notevole della loro giornata. Si tratta di un’esigenza per nulla marginale tra le nuove generazioni, i famosi nativi digitali, in cui l’uso dei dispositivi mobili connessi a Internet è pervasiva. Disporre però di connessioni efficienti in movimento è particolarmente utile anche ai produttori, che possono così accedere a dati telemetrici, oltre ad aggiornare in remoto sistemi e centraline, testare soluzioni adottate o monitorare l’efficienza di componenti specifici. Comunicazioni cellulari con router WiFi, sistemi V2V-V2I per la telemetria, la navigazione, il controllo della vettura sono le soluzioni più diffuse. L’ICT ha un ruolo centrale nell’implementazione dell’Infotainment, combinazione di sistemi di intrattenimento e sistemi informativi; nel caso delle auto si tratta soprattutto di musica, i cui supporti negli ultimi anni sono radicalmente mutati. La diffusione degli standard mp3, mp4 ha portato alla progettazione di nuovi impianti radio (digitali) e di riproduzione, con connessioni Usb, wireless o specifiche interfacce per l’iPod di Apple; a essi si sono affiancati schermi televisivi, lettori di dvd e ora sistemi di navigazione sempre più evoluti e integrati ai sistemi video. L’applicazione delle innovazioni ICT all’automotive, in particolare l’adozione di software embedded, porta con sé il miglioramento dell’efficienza e il contenimento dei costi. La ricerca condotta si aspetta una progressiva intensificazione della competizione dei fornitori ICT europei a partire dal 2015, frutto dell’evoluzione degli standard applicati. La competitività dell’industria europea è tuttora basata su due elementi principali: la forza dei produttori automobilistici e dei fornitori, dai componenti ai sistemi ICT e l’attuale leadership tecnologica frutto di investimenti in ricerca e sviluppo nelle tecnologie emergenti. Pur conservando una posizione dominante nel mercato globale, il settore fa registrare alcune criticità che potrebbero rivelarsi essenziali nell’evoluzione futura: lo sviluppo del software di infotainment e lo sviluppo della nuova generazione di motori.