Sempre di più i buyer online. Il problema è l’offerta

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Sempre a due cifre la crescita dell’e commerce, dove fioriscono i gruppi d’acquisto con siti come Groupon. Viaggia a buon ritmo anche l’abbigliamento

C’è un mercato che cresce in doppia cifra in Italia.

Dove il numero dei clienti continua ad aumentare. E dove le aziende sono da sempre in forte ritardo. E’ il commercio elettronico italiano che si è messo in mostra recentemente durante l’ecommerce forum organizzato da Netcomm (il consorzio che riunisce le imprese del settore) che nel 2010 è salito del 15% (6,6 miliardi di euro) e secondo le stime del Politecnico nel 2011 dovrebbe crescere ancora del 19%, raggiungendo 7,9 miliardi di euro.  La vera novità è rappresentata da siti come Groupon, che hanno guadagnato rapidamente il favore dei consumatori. Rispetto all’estero si vendono più servizi (4,5 miliardi la stima per il 2011) e meno prodotti (1,9 miliardi). Il turismo continua a fare la parte del leone con il 52% del mercato (nel 2001 dovrebbe scendere al 49%). Dopo i 3,4 miliardi realizzati nel 2010 i viaggi dovrebbero arrivare a 3,8 nel 2011, ma ottima è anche la performance dell’abbigliamento (da 522 a 735 miliardi) dove il successo di Yoox e dei club online trascina l’intero comparto. Positivo è anche l’effetto di Amazon con l’editoria che da 199 passerà a 259 miliardi, mentre nel grocery la crescita è sostanzialmente legata allo sviluppo di Esselunga. La grande distribuzione continua infatti a non fare passi avanti con il commercio online.  L’effetto dell’apertura della filiale italiana di Jeff Bezos si fa sentire anche nell’high tech che nel 2011 che nel 2011 dovrebbe salire del 21%. Poi c’è la voce ‘altro’, dietro la quale si nasconde Groupon, che arriva a 1,4 miliardi di euro.  ‘Con 25 milioni di Internet user con età compresa tra i 18 e i 64 anni e una percentuale di Web shopper intorno al 35%, l’Italia è ancora lontana in termini assoluti dai ricavi del comparto nei principali mercati occidentali – ha dichiarato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano -, tuttavia nel 2011 l’ecommerce italiano di prodotti dovrebbe crescere a un ritmo quasi doppio rispetto alle altre nazioni, +23% contro una media del 13% degli altri Stati. Cresce di quasi un milione di unità la popolazione italiana che acquista online, secondo una rilevazione periodica che condurremo a partire dal prossimo mese con Human Highway per misurare l’indice di apprezzamento del settore da parte dei consumatori italiani. Quello che colpisce ancora di più è il fatto che sono oltre 1,3 milioni i non acquirenti che hanno dichiarato l’intenzione di acquistare online nei prossimi tre mesi, numero che andrà a sommarsi agli 8,8 milioni rilevati da inizio anno, con un ritmo di crescita mai misurato prima con tale intensità. Di questi uno su due ha acquistato online almeno una volta, 1 su 5, ovvero 5,4 milioni, è invece un acquirente abituale‘.

Il 3% dei compratori acquista online, un dato ancora embrionale che spinge però il 27% (su un campione di 200) a sviluppare iniziative mobile. La previsione è che dopo i 16 milioni realizzati quest’anno nel 2011 gli acquisti dovrebbero raggiungere i 37 milioni di euro sul totale del commercio elettronico.