Assinform: inizio d’anno buio per l’ICT

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L’associazione guidata da Paolo Angelucci rileva la frenata del primo quarter e per la prima volta ipotizza due scenari per l’anno in corso: uno anno quasi positivo e uno molto negativo

Ci si aspettava una crescita e invece è arrivata una doccia fredda. Anzi gelata. L’ottimismo di Assinform di fine 2010 è stato spazzato via dai dati del primo quarter che, come anticipato, indicano l’IT sotto dell’1,3% e le telecomunicazioni del 4,2%. Ancora peggio delle cifre finali del 2010 per le quali il rapporto Assinform indica un calo dell’1,4% per l’Information technology e del 3% per le TLC. La frenata è confermata dalla survey trimestrale di Assinform secondo la quale si è passati dall’82% delle aziende che pregustavano un buon numero di ordini in arrivo al 53% attuale. “L’euforia di dicembre si è ridimensionata”, osserva il presidente dell’associazione delle imprese ICT Paolo Angelucci che aggiunge come in calo sia anche il sentiment delle aziende clienti. Prima si stimava un 65% di imprese che pianificavano nuovi progetti. “Un dato che oggi si è ridotto al 35%”. La situazione appare confusa tanto che per la prima volta Assinform si spinge a ipotizzare due scenari per l’anno in corso. Nel primo si parla di un calo totale del 4,5% con le TLC sotto del 5,8% e l’IT dello 0,8%. Nel secondo, invece, le Telecomunicazioni scenderebbero solo dello 0,6%, mentre l’It salirebbe dello 0,3%. Per questo, e ancor più dopo il varo di Confindustria Digitale alla quale ha aderito anche Assinform, riprende vigore la richiesta di un’Agenda digitale che dia efficienza ai servizi pubblici, porti innovazione nelle imprese e produca infrastrutture avanzate, dove per questo Angelucci non si limita alla richiesta di banda larga, ma di una nuova rete Ngn. Per le imprese Assinform chiede che il credito d’imposta sia utilizzato in maniera costante e coerente, che sul fronte dell’innovazione si operi principalmente sulle grandi filiere del Made in Italy, procedendo anche all’avvio di progetti in grado di aggregare grandi e piccole realtà del mondo ICT. Per questo l’Associazione si è impegnata a fare partire entro quest’anno uno o due progetti pilota.