Intermediari Assicurativi e HiTGenias, un rapporto di “simbiosi mutualistica”

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Un nuovo approccio al mercato assicurativo, in cui il cliente deve diventare un bene prezioso da “coltivare” ed “evangelizzare” e le Compagnie devono “supportare” e “facilitare” la creazione di nuovi rapporti

Se cerchiamo il significato del termine “Intermediario assicurativo”, troviamo: consulente esperto nel campo delle assicurazioni che rappresenta professionalmente il cliente, operando nel suo interesse di fronte a tutte le compagnie di assicurazione presenti sul mercato. E’ quindi consulente del cliente, da cui riceve un mandato fiduciario di rappresentanza ed assistenza per la programmazione dei piani assicurativi, intrattenendo rapporti con le agenzie di assicurazione per la negoziazione delle coperture assicurative. Si occupa altresì della gestione e trattazione delle pratiche relative ad eventuali sinistri.
La frase “esperto nel campo delle assicurazioni” presuppone che l’intermediario sia veramente preparato a rispondere alle particolari problematiche che il cliente pone; per questo motivo il regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006 prevede, tra gli obblighi da assolvere per l’accesso e l’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa, lo svolgimento di attività formative, con modalità di fruizione in aula e a distanza. In particolare sono previsti corsi di Prima formazione, della durata di 60 ore, obbligatori per l’iscrizione al Registro Unico Intermediari (R.U.I.) e corsi di aggiornamento, della durata di 30 ore, obbligatori per l’aggiornamento professionale di tutti i soggetti che hanno ottenuto l’iscrizione al RUI.
Considerando l’importanza che viene attribuita alla formazione personale e alla quantità sempre crescente di normative imposte dagli istituti di vigilanza e dallo stato, gli intermediari sentono la necessità di utilizzare sistemi che permettano loro di monitorare nel dettaglio il lavoro quotidiano. Le scadenze devono essere evidenziate, ma anche le statistiche e la reportistica rivestono un’importanza notevole, soprattutto negli ultimi anni, in cui le provvigioni riconosciute dalle compagnie si sono assottigliate ed i clienti hanno “aperto gli occhi”, navigando in internet, alla ricerca di offerte migliori a costi inferiori.
La specializzazione sta diventando un elemento che può differenziare un intermediario dall’altro; sono svaniti i tempi in cui gli intermediari erano meri procacciatori d’affari, ora devono essere consulenti preparati ed attenti; devono saper consigliare il cliente, ma devono anche conoscere i propri competitor; devono proporre soluzioni non solo più economiche, ma anche vantaggiose dal punto di vista del servizio offerto e del supporto in caso di necessità.
La sfida odierna è anche quella di riuscire a mantenersi al passo con le nuove tecnologie, sfruttando la propria esperienza, la serietà e la fiducia che si è creata con la propria clientela, in sintesi, verificare se “l’evangelizzazione” che si è riusciti a creare nell’arco della propria attività lavorativa, regge il confronto con i prezzi estremamente contratti.
Le Compagnie per supportare il proprio canale , dovrebbero facilitare il passaggio delle informazioni, ma soprattutto facilitare la creazione di contatti.
HiT Genias, ha le caratteristiche per affiancare l’intermediario nell’operatività quotidiana, portandolo per mano a gestire gli adempimenti, la cui inosservanza è sanzionata in maniera pesantissima.
Attraverso comandi semplici e funzioni “memo” che permettono di ricordare gli appuntamenti, gli incontri, le scadenze, Genias è ogni giorno al fianco dell’intermediario per eliminare le inefficienze e semplificare il lavoro.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.genias.org, oppure scaricare la documentazione di approfondimento da www.gestionali.duke.it