Smau, l’innovazione a portata di mano

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Dal 19 al 21 ottobre Smau torna a Milano con un’edizione che punta l’attenzione sulle tecnologie che cambieranno il lavoro nelle aziende. Scenderanno in campo i grandi player dell’ICT, assieme ai propri business partner e le più prestigiose Business School italiane

Chiusa l’edizione 2011 di Smau Business Roadshow che ha toccato le città di Bari, Roma, Padova e Bologna, Smau si prepara a tornare a Milano dove dal 19 al 21 ottobre presso Fieracitymilano prenderà il via la 48ma edizione della fiera: i riflettori saranno puntati sulle ultime tendenze tecnologiche a supporto del business. I grandi player dell’ICT, con i propri business partner e le più prestigiose Business School italiane, presenteranno a imprenditori, manager e funzionari della Pubblica Amministrazione in visita le ultime novità in termini di Cloud Computing, tablet e smartphone e come tali tecnologie possono essere implementate per migliorare efficacemente il business della propria azienda. Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau, ci illustra iniziative e aspettative relative alla prossima edizione della manifestazione facendo anche un’analisi sul tour italiano appena terminato.

 

Quali sono le principali “lezioni apprese” dai recenti tour territoriali di Smau e in quali contesti della manifestazione saranno implementati?
Terminato il nostro tour 2011, che ci ha permesso di entrare in stretto contatto con il mondo della domanda e con le principali Business School Italiane, oggi è per noi evidente che sia in atto un profondo cambiamento nel mondo delle tecnologie per il business. L’affermazione di nuovi prodotti e tecnologie in ambito consumer, sta innescando nel mondo delle imprese un interesse sempre maggiore legato alla loro semplicità d’uso e ai cambiamenti che potrebbero portare al modo di lavorare. Per questo uno dei focus di Smau 2011 saranno proprio tali tecnologie, al centro dell’offerta espositiva di numerose aziende presenti, di workshop e laboratori dedicati. In programma anche un premio il Mob App Awards, che premierà le migliori APP in ambito business e consumer basate sui dispositivi mobili di nuova generazione. Smau Business Roadshow è stata anche l’occasione per allacciare solide relazioni con le Regioni e gli enti locali, che oggi rappresentano degli attori strategici non solo nel favorire lo sviluppo di aziende e start up, ma anche dei soggetti fortemente interessati alle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, come emerso dai molti progetti di eccellenza raccontati. È per questo che Smau presenterà un’area dedicata al Public Sector con momenti formativi e informativi in cui saranno riuniti enti locali e produttori di soluzioni tecnologiche.

 

Quali iniziative sono state predisposte per sostenere la diffusione dei principali modelli di business, sia di tipo organizzativo-informatico che ambientale?
Sempre dalla nostra esperienza sul territorio è emersa anche una nuova tendenza che coinvolge il modo di relazionarsi con il territorio italiano delle grandi multinazionali dell’ICT. I grandi player internazionali, infatti, hanno compreso che la vera via italiana all’innovazione è fatta di partnership sul territorio per far fronte alla peculiarità del mercato, composto per il 90% da piccole e medie imprese. I partner ICT sul territorio stanno assumendo un ruolo sempre più importante nell’evoluzione del tessuto economico italiano, che per dimensioni, per industria di appartenenza e per vicinanza geografica sono i soggetti più adatti per interpretare al meglio le richieste di imprenditori e manager e di affiancarli nell’adozione delle tecnologie più efficaci.
Per questo motivo Smau ha messo a punto una formula che permette di riunire i principali protagonisti del settore ICT con i propri business partner. In fiera quest’anno avremo tutte le grandi aziende del comparto, come Cisco, Google, IBM, Intel, Microsoft, Olivetti, Oracle, SAP, Telecom Italia, Zucchetti, presenti all’interno di “village” e affiancate dalla propria rete di partner proprio per stabilire un contatto diretto con le piccole e medie imprese italiane.

 

Come si realizzerà, praticamente, il rapporto tra Smau, le associazioni industriali e commerciali, i principali centri di ricerca, innovazione e sviluppo accademici e/o industriali?
Il nuovo Smau è in grado di allacciare relazioni indipendenti con i principali protagonisti dell’ecosistema ICT italiano: il mondo della domanda rappresentato da oltre 160 associazioni di categoria e territoriali di Confindustria e Confcommercio, i principali istituti di ricerca e le società di consulenza come Gartner e le più prestigiose Business School italiane, tra cui School of Management del Politecnico di Milano e Sda Bocconi School of Management. Grazie al prezioso supporto di tali soggetti l’evento ospiterà oltre 300 contenuti indipendenti, con percorsi formativi e premi per i manager delle diverse funzioni aziendali e, ancora, laboratori, sessioni formative e di certificazione che hanno tutti l’obiettivo di illustrare i benefici derivanti dall’adozione delle tecnologie digitali in ambito business. Un patrimonio di contenuti che rendono Smau il motore di un vero cambiamento culturale poiché è percepito dalle imprese utilizzatrici delle moderne tecnologie informatiche come l’unico soggetto indipendente in Italia capace di supportarle non solo nell’acquisto di ICT, ma anche nella comprensione della loro efficacia rispetto alle singole esigenze.Quali sono le aspettative e i ritorni attesi da questa manifestazione, sia in termini di partecipazione che di fertilizzazione incrociata tra imprese, visitatori, espositori e organizzatori?
Da questa edizione ci aspettiamo che si realizzino nuove occasioni di networking, alleanze e partnership strategiche tra i 50.000 visitatori attesi, le oltre 600 aziende ICT espositrici (tra le altre Canon, Dell, Epson, IntesaSanpaolo, Fastweb – ndr) ma anche tra gli altri soggetti coinvolti, come ad esempio relatori indipendenti e associazioni,. Il progetto di Smau 2011 è stato messo a punto proprio per favorire tali occasioni di incontro attraverso un sofisticato sistema di matching che, attraverso il sito www.smau.it, permette ai visitatori di organizzare un’agenda personalizzata degli appuntamenti e degli stand da visitare. In fiera non mancheranno inoltre aree dedicate agli incontri one to one in cui le aziende in visita potranno avere consulenze personalizzate con docenti, analisti e associazioni di categoria per migliorare le proprie strategie di mercato.

 

Molte sono le manifestazioni ICT indette quest’anno, tanto da temere che abbiano generato una certa confusione tra i provider, gli operatori di canale e del trading, e i professional del settore. Qual è, secondo lei, la “reason why” che caratterizza il prodotto/servizio Smau 2011?
Le Fiere ancora oggi rappresentano un momento fondamentale per supportare il business delle piccole e medie imprese italiane. Per essere efficaci, però, devono essere in grado di riunire tutti gli attori presenti sul mercato dando a ognuno il proprio ruolo e creando relazioni strutturate con il mondo della domanda utilizzatrice di tecnologie digitali. Smau è oggi l’unico evento in Italia dedicato ai temi delle tecnologie digitali che può vantare la presenza di tutti i protagonisti del settore. Una “Sanremo dell’Innovazione” che in un unico appuntamento di tre giorni fornisce a imprenditori, manager e funzionari della Pubblica Amministrazione tutti gli strumenti per innovare efficacemente il proprio business rimanendo al passo con le sfide imposte dal mercato globale.