Cosa cambia con l’LTE

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Questo è l’anno in cui si vedranno le prime applicazioni dell’LTE in Italia. Abbiamo chiesto a Zte quali vantaggi porterà il nuovo standard da 300 Mbps

LTE, ovvero Long Term Evolution, è l’acronimo con cui viene individuato l’ultimo standard sviluppato per l’accesso broadband e wireless alla rete, che si propone come un notevole passo avanti rispetto all’attuale 3G, portando con sé l’atteso rinnovamento dei protocolli Gsm/Umts. LTE è già attivo in alcune zone degli Stati Uniti e dei Paesi Scandinavi, dove è partita la sperimentazione fin dall’inizio del 2010.
Anche Telecom Italia aveva annunciato ad agosto 2010 di aver attivato 17 antenne LTE a Torino per avviare la fase di test sul campo e di integrazione con la rete attuale.
Lo standard è stato sviluppato da 3GPP (3rd Generation Partnership Project), un’alleanza internazionale delle principali associazioni di operatori nelle teleconunicazioni di tutto il mondo, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni delle reti di comunicazione wireless attraverso nuove tecniche di Digital signal processing. Rispetto all’attuale Hspa, la banda in downlink passa con l’LTE da 28 Mbps teorici a ben 327 Mbps, mentre in uplink si sale da 11 a oltre 86 Mbps. Notevolmente più bassa anche la latenza media, che scende da 50 a circa 10 millisecondi.
Altro grande vantaggio della nuova tecnologia sarà l’affidabilità delle comunicazioni in movimento, garantendo nei test connessioni veloci e senza interruzioni anche mentre si viaggia a 350 km/h. Per ottenere questo risultato l’LTE usa frequenze diverse e sistemi di comunicazione incompatibili con le tecnologie Gsm/Umts, che dovranno quindi essere veicolate separatamente.
Nel nostro Paese la gara d’appalto per l’assegnazione delle frequenze per il nuovo servizio si è conclusa a settembre dello scorso anno, con Vodafone e Telecom Italia che opereranno a 800, 1800 e 2600 MHz, H3G che occuperà le due bande più alte e Wind che ci sarà per 800 e 2600 MHz. La gara è stata un successo anche per le casse dello Stato, che ha raccolto quasi 4 miliardi di euro dall’operazione.
Oltre a Telecom anche Vodafone, Wind e H3g hanno svolto con successo test preliminari nelle principali città Italiane, e sono pronti ad avviare i servizi premium collegati alla nuova tecnologia nel corso del 2012, con l’operatore orientale che dovrebbe arrivare prima degli altri a formulare un’offerta concreta.
Per fare il punto sui nuovi servizi ormai pronti a partire, abbiamo chiesto aiuto a Fabio Di Marco, Direttore Marketing e Business Development di Zte Italy, filiale italiana di Zte Corporation, produttore cinese da 10 miliardi di dollari di fatturato che sforna dispositivi mobili e soluzioni di rete puntando molto sulla nuova tecnologia.

LTE viene spesso erroneamente confuso con il 4G, potrebbe chiarire le differenze, anche rispetto alla tecnologia attuale?
LTE è uno standard sottoposto nel 2009 dal 3GPP quale candidato per il 4G, i cui requisiti IMT advanced (International Mobile Telecomunications Advanced) sono stati definiti dall’organizzazione internazionale ITU-R. Probabilmente tutte le caratteristiche richieste per l’IMT advanced saranno pienamente soddisfatte da LTE Advanced, pertanto la tecnologia LTE, oggi in esercizio presso diversi operatori, può essere considerata un pre-4G. Ad inizio 2010, sono stati condotti i primi test LTE in Svezia e Corea e grazie a ZTE, CSL, il più grande operatore mobile di Hong Kong, ha implementato la prima rete commerciale dual band LTE nel luglio 2010 e la prima rete LTE/DC-HSPA+ nel novembre dello stesso anno.

Quanto in avanti potrebbe essere spostato lo sviluppo del 4G da un eventuale successo dell’LTE?
Buona domanda, ma non è facile poter definire una data precisa.
Ritengo che molto dipenderà dal gradimento del mercato per i nuovi servizi offerti ad una maggior velocità ed a più elevate prestazioni, oltre che dalle decisioni commerciali degli operatori nella formulazione delle tariffe per i nuovi servizi.
Altro fattore da considerare saranno i costi che gli operatori dovranno ammortizzare per le licenze delle frequenze e per l’acquisto dei nuovi apparati di rete.

Quali applicazioni mobile attualmente problematiche diventeranno facili con il passaggio all’LTE?
Sicuramente tutte le applicazioni multimediali che oggi viaggiano con lentezza sulle attuali reti mobili, basate sulla commutazione a circuito.

Quale percorso in termini di tempi, copertura e adeguamento delle infrastrutture immagina per la diffusione dell’LTE nel nostro Paese?
Nel 2012 si dovrebbe già vedere la disponibilità dell’LTE su alcune area del nostro Paese. La sua diffusione, come detto precedentemente, dipenderà dalla disponibilità del mercato, sia quello Consumer che quello Enterprise, a pagare i cosiddetti “Premium Services”.
Si può anche ipotizzare che, in alcune aree del paese, l’LTE possa essere una valida alternativa all’NGN (Next Generation Networks) dove l’utilizzo della fibra comporta dei problemi realizzativi.


Quali problematiche legate al territorio dovranno affrontare gli Operatori?
Con l’LTE si prevede di aumentare di un fattore di cinque il numero di stazioni radio, anche se queste saranno più compatte e meno ingombranti di quelle impiegate per il GSM. Pertanto, per offrire la medesima copertura, i problemi più significativi saranno la ricerca e realizzazione di tutti questi nuovi siti. Inoltre, tutti i siti dovranno essere dotati di un collegamento ad alta velocità (da 100Mb in su) creando notevoli problemi agli operatori per la realizzazione di una moderna ed efficiente rete Backbone di trasporto.
 

Quali tipologie di dispositivi e soluzioni lancerà sul mercato ZTE per soddisfare la domanda della nuova tecnologia? In quali periodi dell’anno sono previsti i lanci?
Al CES di Las Vegas, ZTE ha lanciato una serie completa di terminali LTE: Smartphone, Tablet, Hotspot e stazioni fisse. Questi nuovi dispositivi saranno dotati di sofisticata tecnologia high-end, migliorando al contempo l’esperienza degli utenti con funzionalità audio, video e touch.
Nel 2011, ZTE ha raggiunto il suo obiettivo di vendere, a livello mondiale, più di 12 milioni di Smartphone (un incremento del 400% confrontato al 2010) e l’azienda si pone l’obiettivo di raddoppiare questa cifra nel 2012.

Con quali Operatori ZTE farà accordi per la diffusione dei suoi prodotti?
Le trattative per l’LTE in essere con molti operatori in Europa sono di natura riservata, per cui non è possibile, in questo momento, divulgare informazioni a riguardo. La struttura di ZTE Italy Srl è in espansione nel 2012, sia per nuove risorse che saranno acquisite durante l’anno sia per accordi strategici con partner italiani che saranno stipulati in base alle opportunità che si presenteranno.