Il data center di prossima generazione

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Il data center di domani sarà su “megascala” per far fronte alle nuove esigenze e sfruttare Ethernet a 10 Gigabit. Ce lo racconta il direttore marketing di LSI

Vi era un tempo in cui tutte le strade portavano al data center in quanto punto di approvvigionamento di network, storage e servizi di computing, localizzato al centro dell’universo di funzionalità essenziali dell’azienda. Oggi tutto ciò è cambiato. Le richieste di efficienza operativa, operazioni aziendali sostenibili, diversificazione dinamica del servizio e competitività dei costi sono in aumento, collocando il data center nel reticolo del controllo aziendale man mano che la sua importanza cresce sempre di più. Mentre il ruolo del data center rimane sostanzialmente invariato, il modo in cui soddisfa il suo ruolo si sta evolvendo rapidamente. È in corso la convergenza che determina l’emergere di un “data center su megascala” in grado di offrire un’infrastruttura computing, storage e di comunicazioni su larga scala.

 
Forze che sostengono il data center di prossima generazione
La crescita di dati non strutturati e la domanda di contenuti rich media costituiscono due delle principali forze che sostengono l’evoluzione del data center di prossima generazione.
Tra gli altri fattori di mercato che hanno un impatto si annoverano la domanda di business analytics in tempo reale e il crescente impatto dei servizi cloud di aziende come Amazon, Google and Microsoft. Per far fronte a queste sfide, il data center sta assistendo a un’evoluzione a tre fasi nei substrati computing, storage e networking. La virtualizzazione dei server, la globalizzazione e la virtualizzazione delle risorse di archiviazione sono già in corso ma il substrato di rete deve evolversi e seguire esattamente le orme degli altri substrati. Poiché il data center diventa un asset strategico competitivo per la maggior parte dei settori, il network che lo alimenta emerge in quanto differenziatore competitivo fondamentale. Queste forze competitive determinano l’esigenza di un network di elevata performance, potente ed economicamente vantaggioso che consenta il consolidamento delle risorse, la virtualizzazione storage e server e una gestione semplificata e scalabile di tutte le risorse del data center.
 
Ottimizzazione del substrato networking
Attualmente la maggior parte dei data center utilizza una struttura di network da apparecchiature Layer 2 (switching) e Layer 3 (routing), studiate originariamente per applicazioni interattive minime e generalmente per applicazioni legacy “media-free” quali e-mail aziendale, inserimento dati a fini contabili, mantenimento registri, sistema customer trouble tracking e controllo inventario.
Ma quest’architettura è restrittiva per l’intenso traffico media odierno e ha un effetto dannoso sulla mobilità delle macchine virtuali, determinando un aumento di capex e opex dei data center (e un maggior consumo di alimentazione). Ne consegue che i data center si affideranno sempre di più ad opzioni di connettività quali Fibre Channel over Ethernet (FCoE) ed Ethernet tradizionale ad alta velocità (Gigabit e 10 Gig) per gestire le crescenti domande di contenuti rich media. L’avvento di 10-Gigabit Ethernet, unito agli sforzi del settore per raggiungere estensioni fondamentali al protocollo Ethernet al fine di soddisfare i requisiti di storage e interconnessioni cluster, ha lo scopo di abilitare la convergenza a un singolo network fabric consolidato e basato su Ethernet, offrendo un accesso continuo alle risorse storage e processing che supporta.
I componenti per l’Ethernet switching del Layer 2 e Layer 3 miglioreranno significativamente l’utilizzo delle risorse a livello link, switch e network. L’avvento di stack di gestione protocollo di controllo scalabile e aperto consentirà una migrazione continua e in tempo reale delle macchine virtuali attraverso l’intero data center. Questo appiattimento del substrato di rete modificherà fondamentalmente l’economia del data center e standardizzerà il data center network.
 
Il Data Center Network di prossima generazione
Per ridurre l’enorme espansione e i costi associati di gestione di network, storage e clustering fabric disparati, il data center network di prossima generazione sarà un fabric “unificato, piatto e ecologico”. L’ utilizzo di switch standard con consumi proporzionali all’uso, creerà topologie piatte ed estese in grado di scalare a decine di migliaia di nodi, consentendo una perfetta mobilità della macchina virtuale. Il controllo passerà dai protocolli network agli operatori del data center, dando loro la possibilità di applicare intelligence e traffic routing basati su policy e gestire il consumo energetico totale. Una standardizzazione completa del substrato network abbasserà notevolmente i costi di acquisizione e permetterà un’innovazione di livello più elevato della catena alimentare tecnologica.
 
È rivoluzionario
L’evoluzione del network da un modello gerarchico di molteplici network strettamente interconnessi per la gestione di traffico aziendale verso un modello single-layer e single- network più integrato determinerà una diminuzione dei costi operativi e una riduzione dei costi di alimentazione grazie al consolidarsi delle risorse del data center. Il data center di prossima generazione non è né opzionale né teorico. È reale, è qui ed è in evoluzione. È altresì rivoluzionario per i fornitori dei substrati computing, storage e networking del data center.
 
 
*Manish Muthal, autore di questo articolo, è Direttore Enterprise Strategic Marketing di LSI
 
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