Ibm: la centralità di WebSphere

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Sono diverse le soluzioni per il consolidamento offerte da Ibm: una su tutte è WebSphere Application Server, un annuncio dello scorso anno che ha rafforzato la leadership della società nel mercato del software per la business integration. Secondo Gartner la suo quota è del 32,6%. Per estendere questa esperienza al maggior numero di utenti mobili, […]

Sono diverse le soluzioni per il consolidamento offerte da Ibm: una su tutte è WebSphere Application Server, un annuncio dello scorso anno che ha rafforzato la leadership della società nel mercato del software per la business integration. Secondo Gartner la suo quota è del 32,6%. Per estendere questa esperienza al maggior numero di utenti mobili, la nuova versione supporta anche un’ampia gamma di smart phone e tablet, assicurando che le applicazioni forniscano look-and-feel e user experience simili a quelli del dispositivo nativo. Questa funzionalità è vitale per le imprese, considerate le previsioni di IDC, secondo cui la forza lavoro mobile toccherà quota 1 miliardo entro la fine di quest’anno. Attualmente sono più di 100.000 le aziende in tutto il mondo che ottengono vantaggi di business da WebSphere, nominata come una delle principali innovazioni nei 100 anni di storia di Ibm. Su WebSphere e il mercato del consolidamento abbiamo raccolto l’opinione di Antonio Lopriore, AIM Business Development Leader, Ibm Europe. “I prodotti WebSphere rappresentano lo zoccolo duro di tutta la nostra strategia ed è quindi naturale che Ibm riponga in essi la massima attenzione e faccia il massimo degli sforzi anche in termini di aggiornamento con tre obiettivi: migliorare costantemente le performance, far scendere il total cost of ownership e raggiungere nuovi record nel benchmark. Anche sul fronte del consolidamento, stante la richiesta delle aziende di contenimento dei costi fissi e operativi dell’informatica, c’è un preciso impegno della società a raccogliere le istanze dei clienti proponendo soluzioni che vadano in quella direzione. Ibm investe mediamente un miliardo di dollari l’anno come Ricerca e sviluppo su questo fronte che ha nella Soa e nel Bpm le punte di diamante della sua offerta. Uno sforzo, quindi,finalizzata allo sviluppo di prodotti i grado di ‘nascondere’ l’obsolescenza di applicazioni e di appliance hardware in uso e,soprattutto, di ripagarsi in tempi breve, mediamente oggi siamo nell’intorno dei 12 mesi”.