La BI si usa col tablet

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Il mercato della Bi è stato rivitalizzato dal boom del mobile, dall’arrivo dell’iPad e dalla diffusione dei tablet che aprono nuovi scenari nella pratica operativa quotidiana

La diffusione delle tecnologie mobile e l’arrivo del tablet hanno accelerato una nuova evoluzione della Business intelligence, già in atto in termini di ambiti di applicazione e funzionalità (nuovi dashboard innovativi, analisi predittive, reportistica personalizzata, e così via). Il mobile sta facendo da detonatore perché mette a disposizione di manager e persone preposte alle decisioni, strumenti analitici, decisionali e di reportistica che possono essere utilizzati in mobilità, sia online che offline, in ogni luogo e a ogni ora del giorno. Le aziende che hanno fin qui procrastinato e rallentato i loro progetti per una Bi mobile, sono forzati a una accelerazione dalla percezione che i vantaggi e benefici generati sono maggiori dei rischi legati alla sicurezza e alla carente integrazione applicativa esistenti.

Più performance in mobilità

Gli analisti sono concordi nell’identificare nella Bi mobile alcuni importanti benefici: migliori risultati commerciali ma anche nella fornitura di servizi e di supporto alla clientela (65%); maggiore coordinazione ed efficienza nei processi operativi (60%); maggiore rapidità nell’implementazione e distribuzione di applicazioni analitiche e di nuovi servizi (50%); possibilità per gli utenti finali più esperti e tecnologizzati di esercitare operazioni analitiche in autonomia (self-service).
La connettività mobile velocizza e rende più semplice l’accesso ai dati e alle informazioni. Un accesso self-service alle sorgenti informative che permette agli utenti di utilizzare le risorse disponibili quando le informazioni sono necessarie nell’esercizio delle loro attività lavorative quotidiane. Più semplice mantenere dati e informazioni aggiornate per tutti gli utenti che le utilizzano. Questi benefici e vantaggi sono ottenibili secondo Aberdeen Group scegliendo tecnologie e soluzioni di Bi mobile “best of breed”.
L’importanza strategica della Bi è evidenziata da come si sta diffondendo la sua componente mobile in azienda. Nel 2008 le aziende che disponevano di soluzioni analitiche mobili erano soltanto il 10%, nel 2011 il 20% e nel 2012, in base alle previsioni concordi di molti analisti (Forrester Research), sarà del 50%.
Secondo Gartner Group  le soluzioni analitiche mobili saranno uno dei trend di crescita It principale fino al 2015. Smartphone e tablet rappresenteranno il 90% della crescita complessiva di dispositivi in uso e le applicazioni sviluppate per il mobile nei prossimi quattro anni supereranno quelle per pc.
La pervasività dei dispositivi mobili farà si che il 33% delle funzionalità di Bi saranno esercitate in mobilità.
Il successo del tablet e delle pratiche Byod nelle aziende favorirà il diffondersi di pratiche di Bi in mobilità. Lontano è il 2010 quando il 50% degli intervistati sostenevano che l’iPad non avrebbe mai sostituito il pc. Oggi il 31% ritiene il contrario e vede il tablet come strumento di personal computing principale. L’abbandono del desktop sarà tanto più rapido quanto più crescerà l’uso del tablet da parte di personale in mobilità. La limitazione dello schermo non sembra essere un problema reale, perché le soluzioni Bi mobili offrono modalità di fruizione diverse a seconda del dispositivo usato.
Il mobile obbliga alla sintesi e a presentare dati strutturati e non strutturati con interfacce utente e dashboard semplici e intuitivi.
La Bi mobile sta trovando spazio e interesse in tutti i mercati verticali ma specialmente in quelli, come il farmaceutico, che hanno bisogno di analizzare costantemente l’andamento delle attività commerciali e delle vendite e di praticare analisi predittive per gestire meglio logistica e magazzino.
Gli ambiti di applicazione e utilizzo continuano a essere, anche in Italia, quelli del marketing, delle vendite, della finanza e della direzione generale ma cresce l’uso anche nella pianificazione che ha sempre più bisogno di strumenti utili ad anticipare il futuro piuttosto che semplicemente misurarlo.
Poche sono comunque le aziende che, soprattutto in Italia, hanno già implementato strategie integrate di Bi in ottica mobile. Farlo comporta definire strategie, finalità e obiettivi, l’acquisto di dispositivi e infrastrutture (Mdm, Mam) ma soprattutto di ripensare il dato e l’informazione per dare forma adeguata all’output da presentare su dispositivi diversi per visualizzazione e utilizzo.
Il mobile è strumento potente di sperimentazione e pratica quotidiana diffusa e contribuirà a far fare un nuovo passo evolutivo alla Bi e alla competitività delle aziende grazie ad un migliore uso di dati, informazioni e conoscenze da essi derivate