Più software nell’industria dell’auto, ma per cosa?

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Il settore dell’automotive è quello che ha maggiormente incrementato l’uso di software per offrire prodotti sempre più avanzati, ma il time-to-market ne risente

Da uno studio condotto da Tech-Clarity per PTC emerge che, negli ultimi cinque anni, la maggior parte delle industrie ha incrementato in maniera significativa la quantità di software caricato nei propri prodotti. Quasi il 75% degli intervistati prevede di continuare a sostenere, se non addirittura intensificare, questo impegno nei prossimi cinque anni. Lo studio rivela i motivi specifici per cui le aziende stanno accelerando l’utilizzo di software nei propri prodotti: tre quarti degli intervistati afferma di volerne migliorarne le funzionalità, due terzi si dicono impegnati nello sviluppo di prodotti più innovativi, mentre la metà dichiara di utilizzare i software per adeguare i prodotti alle esigenze dei clienti o dei mercati. I motivi principali per cui le aziende stanno puntando su prodotti software-intensive sono dettati dai fattori di competitività. “L’evoluzione più importante, in termini di quantità di software e di livello d’innovazione apportato – afferma Jim Brown, Presidente di Tech-Clarity – è stata registrata nei settori automobilistico e high-tech”. Dallo studio si deduce inoltre che l’aumento della complessità dei prodotti è accompagnato da un numero crescente di sfide e problematiche varie, che influiscono negativamente sull’attività aziendale. Ad esempio, oltre la metà delle aziende che hanno preso parte alla ricerca ha indicato i problemi relativi alla qualità nella fase dello sviluppo di prodotti software-intensive. Tra le altre difficoltà evidenziate vi sono: ritardi nel time-to-market, impatto negativo nel processo della rilavorazione, costi elevati di progettazione del prodotto e scarsa efficienza del software di sviluppo. Questi risultati mostrano un quadro coerente, che accomuna tutti i produttori, a prescindere dalla dimensione dell’azienda in cui operano. Dai risultati dello studio, inoltre, si evince che le aziende che hanno riscontrato meno problemi e hanno sofferto in misura minore durante la fase della progettazione di prodotti con componenti software, meccanici ed elettrici, sono quelle che dispongono di una struttura uniforme o integrata a livello dei team dedicati allo sviluppo di prodotti con componenti software, meccanici o elettrici; utilizzano tecniche di modellizzazione per una visione dell’architettura d’insieme del sistema fin dall’inizio del processo di sviluppo;
sfruttano una combinazione di iniziative basate su soluzioni PLM e ALM (Application Lifecycle Management) incentrate sul prodotto, per un approccio completo alla progettazione dei prodotti software-intensive.

 

Gestione del ciclo di vita

Le soluzioni PLM (Product lifecycle management) permettono di gestire in modo univoco i dati di prodotto e ottimizzare i processi di sviluppo, dalla gestione dei requisiti sino alla gestione dei servizi post vendita, indirizzando le dinamiche di un mercato sempre più competitivo e globale come quello dell’auto. “In particolare, i prodotti PTC sono pensati per soddisfare i requisiti della progettazione di prodotto e della gestione del suo intero ciclo di vita, sia per gli OEM sia per i fornitori. – dichiara a CBR Stefano Rinaldi, General Manager PTC Italia – Oggi, le soluzioni PTC sono utilizzate per progettare e gestire il prodotto virtuale da 8 tra i 10 fornitori Tier 1 leader a livello mondiale e da 3 tra i 5 più importanti produttori automobilistici. In Italia, stiamo continuando ad espandere la nostra presenza in questo settore e siamo ad oggi uno dei partner di riferimento delle principali realtà industriali del panorama automobilistico italiano”. L’ampio portfolio di soluzioni di PTC supporta i clienti nel liberare l’innovazione, migliorare la collaborazione e garantire l’integrità dei dati di prodotto in ambito engineering, in azienda, lungo la supply chain e presso la rete di partner. Fondata nel 1985, PTC impiega oltre 6.000 professionisti, che operano al servizio di 27.000 clienti in tutto il mondo e ha chiuso l’anno fiscale 2011 con un fatturato superiore al miliardo di dollari. Nello scorso febbraio Hyundai Motor Company e Kia Motors Corporation (il quarto più grande produttore automobilistico mondiale, il primo per quanto riguarda il tasso di crescita) hanno completato la prima fase di implementazione del sistema aziendale di gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM).