La strategia SAP per la mobility 2.0 nell’era di Windows 8

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La società sta perseguendo una strategia che spazia dalla gestione di tutti i device, allo sviluppo di applicazioni, soprattutto proprie e finalizzate in prima battuta al miglioramento della produttività, fino alla creazione di uno Store dove ospitare app anche di terzi.

Nel mobile, dove SAP è approdata a seguito della acquisizione di Sybase, la sua value proposition è quella di proporre ai propri clienti la SAP Mobile Platform, per lo sviluppo di applicazioni mobile, l’unica, a suo dire, in grado di supportare lo sviluppo di applicazioni B2E, B2B e B2C (comprese funzionalità di mobile payments, mobile wallet, couponing e loyalty) nonché funzionalità integrate di Mobile Device Management e Mobile Application Management (Enterprise App Store).

La mobility – ci ha confermato Marco Galbiati, Line of Business Solutions Director di SAP Italia – è per SAP uno dei pilastri strategici, insieme a HANA (database in-memory), le applicazioni specifiche per line of business, il cloud e gli analytics. Questo si è tradotto negli anni in acquisizioni importanti (la citata Sybase circa 2 anni fa e Syclo, specializzata nel supporto al personale field recentemente) ed altri investimenti mirati per il continuo sviluppo e l’evoluzione della propria offerta mobile.
I progressi compiuti da SAP in questo settore sono stati riconosciuti anche da Gartner, che nell’ultimo Magic Quadrant pubblicato ad aprile 2012 ha inserito la società e Syclo tra i leader di mercato sia in termini di vision che di execution.

 

Piattaforma integrata
L’obiettivo di SAP è dunque una strategia all’insegna della mobility 2.0, ossia basata su una piattaforma integrata per lo sviluppo si applicazioni mobili (MADP secondo l’acronimo proposto da Gartner: Mobility Application Developement Platform) che garantisca, rispetto allo sviluppo di singole applicazioni point to point i seguenti vantaggi: la riduzione del TCO considerando la totalità delle applicazioni B2E, B2B e B2C e le funzionalità di Mobile Device Management a cui deve rispondere l’azienda; lo sviluppo di applicazioni di tipo Hybrid Container, adattabili ai diversi device, riducendo o eliminando la necessità di adattamento dell’interfaccia grafica; l’apertura a tool di sviluppo leader di mercato quali Phonegap, Sencha, Appcelerator e la a gestione ottimizzata e unificata degli aspetti di sicurezza, sincronizzazione dei dati, connessioni, funzionalità on-line / off-line.

 

Alcune apps
Poi ci sono i partner, elemento importante della strategia. “Il nostro obiettivo, precisa Galbiati, è quello di portare in mobilità sempre più apps aziendali per sfruttare al meglio i vari device mobili utilizzati in ambito business, ovvero per ridurre il digital divide tra il mondo consumer e quello delle imprese, stimolando a pensare che cosa questi strumenti potrebbero permettere di fare domani, rispetto a quello che è possibile o anche solo immaginabile oggi. Una di queste app è  SAP CRM Sales, che fornisce agli agenti di vendita gli strumenti necessari a gestire in modo rapido e completo le proprie attività sul campo e quelle di back-office attraverso il proprio device”. Tra le principali caratteristiche, la gestione completa, anche off-line, del ciclo di vendita (“dal lead all’ordine”), dell’anagrafica clienti, dei lead, delle opportunità, dei preventivi e naturalmente degli ordini. Il tutto attraverso schede informative e follow-up che sfruttano un’interfaccia costruita per essere semplice ed immediata e che utilizzi le peculiarità grafiche native del dispositivo su cui l’applicazione opera.
Un’altra app è   SAP Field Service 2.0 è un’app mobile che fornisce ai tecnici del servizio una vista a 360 gradi del cliente, finalizzata all’assistenza e all’aggiornamento in tempo reale delle attività presso di esso. Tra le peculiarità dell’applicazione possiamo citare la gestione completa da device della base installata, dei ricambi, la possibilità di condurre survey e la gestione della firma del cliente per la registrazione dell’avvenuto incontro.
Una terza è SAP CRM Sales: fornisce agli agenti di vendita gli strumenti necessari a gestire in modo rapido e completo le proprie attività sul campo e quelle di back-office attraverso il proprio device. Tra le principali caratteristiche, la gestione completa, anche off-line, del ciclo di vendita (“dal lead all’ordine”), dell’anagrafica clienti, dei lead, delle opportunità, dei preventivi.
Con l’app SAP Leaver Request è invece possibile gestire attraverso dispositivi mobili la richiesta di ferie e permessi, controllare lo stato di quelle effettuate e segnalare tempestivamente eventuali assenze per malattia. Grazie all’app HR Approval, i manager possono poi approvare le richieste in modo tempestivo, riducendo i tempi di risposta, valutando in tempo reale eventuali sovrapposizioni o scoperture all’interno del team.

 

Con gradualità
In definitiva l’interesse di SAP per il mobile si è manifestato circa due anni fa con l’acquisizione di Sybase con una strategia che mirasse, da una parte, a intercettare le esigenze dei clienti, e dall’altro ad assecondare il trend della consumerizzazione. Ma senza fretta e all’insegna della gradualità. Cosa che permane anche oggi pur se la società ultimamente ha intensificato le iniziative con una strategia, come ci ha raccontato Galbiati, che spazia dalla gestione dei device (tra cui presto anche Windows 8), allo sviluppo di applicazioni (soprattutto proprie e finalizzate in prima battuta al miglioramento della produttività), fino alla creazione di uno Store dove ospitare app proprie e di terzi da rendere disponibili a chi ne voglia usufruire. “E’ questa al momento la declinazione della nostra Mobile Platform, di cui un aspetto fondamentale è rappresentato dal disaccoppiamento tra device e applicazione, con un approccio all’MDM (Mobile Device Management), che già conta in Italia più di 30mila licenze “personali”, cioè legate alla persona e non al device usato. Un altro aspetto della nostra strategia che merita di essere sottolineato è quello legato alla piattaforma di sviluppo per aiutare i nostri partner a ideare applicazioni nuove, da soli o insieme, per andare ad arricchire la nostra proposition applicativa, con app specifiche, complementare possibilmente con le nostre, possibilmente leggere e da incapsulare in ambiti di utilizzo estesi”. SAP, che in Italia conta 3500 imprese clienti, non ha ancora sviluppato una policy precisa per la mobilità al suo interno ma sembra incamminarsi in questa direzione, per essere essa palestra di quanto vende, proprio perché ha scelto di muoversi step by step. Le sue forze di vendita e di marketing sono però già quasi tutte dotate di un iPad. “Posso dire, ci congeda Galbiati, che il mio team dispone già di tutto il Crm in mobilità”.