Carte di credito gestite in outsourcing

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L’esperienza di Credito Emiliano con Cedacri ha portato ottimizzazione dei costi e rapida implementazione di nuovi servizi legati alle carte e all’offerta di monetica integrata

Uno dei punti cardine della strategia di Credito Emiliano (circa 560 filiali e 5.600 dipendenti distribuiti su tutto il territorio nazionale, a cui si aggiungono oltre 800 promotori finanziari, 280 agenti finanziari Creacasa e 41 centri imprese espressamente concepiti per la gestione della clientela corporate, forte di un parco di oltre 13.000 imprese clienti) è sempre stata la costante attenzione all’innovazione tecnologica.

 

La celta di Cedacri

Per offrire un servizio sempre adeguato alle mutate esigenze della clientela, sono state introdotte soluzioni avanzate che favoriscono la multicanalità, un’innovativa piattaforma di filiale operativa, le applicazioni di phone banking, internet e remote banking. In questo scenario, Credem ha ritenuto opportuno rivolgersi al Gruppo Cedacri, specializzato in outsourcing per il settore bancario, come nuovo soggetto cui demandare la gestione  delle attività di processing delle carte di credito, migrando dal precedente gestore. La scelta dei servizi di Cedacri ed in particolare della sua controllata C-Card è legata soprattutto al modello di monetica integrato offerto dal Gruppo, oltre che alle potenzialità della piattaforma di emissione delle carte. In verità la collaborazione tra l’istituto di Reggio Emilia e Cedacri risale al 2006 con la realizzazione in partnership della nuova piattaforma di filiale operativa, adottata da Credem e dagli Istituti bancari clienti di Cedacri, per proseguire nel 2007 quando la banca ha scelto di affidare all’outsourcer la gestione in facility management dell’intera infrastruttura tecnologica, e successivamente le attività di Business Process Outsourcing (BPO) per la rete dei promotori, la gestione dei terminali ATM e delle carte di debito. La soluzione messa a disposizione da C-Card offriva a Credem l’opportunità di sviluppare un’elevata varietà di prodotti con un rapido time to market e la garanzia di poter contare su una solida e innovativa infrastruttura tecnologica, come la piattaforma TS2 di Total System, già utilizzata da alcune tra le maggiori banche a livello mondiale.

 

Economie di scala per efficientare
Con una community di banche clienti che conta circa un milione e settecentomila carte di credito, 2,2 milioni di carte di debito, 2.500 ATM e oltre 15.000 POS, Cedacri e C-Card offrono inoltre a Credem l’opportunità di beneficiare dei vantaggi derivanti dalle economie di scala, assicurando la massima qualità ed efficienza.
Dalla concentrazione su un unico centro di tutte le funzionalità tipiche del mondo monetica, infatti, è possibile ottenere efficientamenti e importanti sinergie: dal monitoraggio frodi integrato sulle carte di debito e di credito, al servizio di call center sul quale far confluire tutte le chiamate, fino ai programmi di loyaty e rewarding rivolti ai clienti degli istituti appartenenti alla community.
Questi i principali motivi che hanno convinto Credem a passare a C-Card per i servizi di gestione operativa, strumentali all’emissione delle carte di credito ed ai servizi aggiuntivi di gestione frodi e dispute, call center di assistenza specializzato e back office.
I vantaggi per Credem? “In primis – risponde Fabio De Ferrari, direttore generale di Cedacri e amministratore delegato di C-Card – l’ottimizzazione dei costi sia per ciò che concerne la rapida implementazione di nuovi servizi legati alle carte. Poi quelli legati all’offerta di monetica integrata, che consente di ottenere vantaggi in termini di costi e di efficientamento di processi concentrando su un unico polo. La possibilità, infine, di affidare ad unico outsourcer i servizi di call center (di primo e secondo livello), back office e monitoraggio frodi debito/ credito garantisce un maggiore livello di sicurezza e una più rapida capacità di reazione in caso di possibili attacchi. Dal canto suo Enzo Romano responsabile monetica di Credem ci ha confermato che “Oltre alla messa a punto della fase di migrazione, sono state poste le basi per la revisione del portafoglio prodotti; inoltre possiamo già vantare un risparmio di costi nell’ambito delle attività di prevenzione frodi, oltre che, ed è ciò che più ci sta a cuore, un migliore servizio al cliente: il sistema consente infatti di intercettare le transazioni a rischio di frode con elevate probabilità di successo, intervenendo tempestivamente solo dove si esplicitasse il rischio e riducendo gli interventi sulle transazioni genuine”.

 

Pagamento al centro della strategia
Questo case, in verità, pare essere la conferma che i sistemi di pagamento rappresentano un business strategico per le banche oltre che il biglietto da visita nei confronti dei clienti: siamo consapevoli che si tratta e sempre di più sarà un business ‘volume sensitive’, pertanto affidare le attività tecnologiche ad un outsourcer condiviso consentirà di concentrare sempre più gli sforzi sulla qualità del servizio.
La piattaforma TS2 fornita da TSYS, processor di cui C-Card si avvale, conta più di 2.000 parametri configurabili e, combinando tra loro le opzioni, possono essere definiti, su indicazione della Banca, un numero elevato di prodotti differenti, riuscendo così a essere in linea con le richieste di mercato. Facendo leva sulle potenzialità tecnologiche della piattaforma, Credem ha così modo di riprogettare il portafoglio prodotti per mantenere le caratteristiche di innovazione, utilizzando le potenzialità della piattaforma per introdurre nuove funzionalità (es. possibilità di rateizzazione dell’estratto conto e nuove modalità per l’azzeramento della quota associativa).