Il fashion Oracle colpisce Versace

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Scegliendo Oracle VM, Versace è stata in grado di abbattere del 50% i costi legati alla virtualizzazione raddoppiando al contempo il numero di core in produzione. L’atelier di alta moda ha potuto inoltre ridurre del 40% il numero dei server, del 25% lo spazio rack e del 45% i consumi elettrici. Ecco come

Il fashion riveste per Oracle un’importanza strategica. “Come Oracle abbiamo tutti gli strumenti IT per aiutare la Fashion Retailing Industry a essere più competitiva”. Alle tipicità dei prodotti software in senso stretto, Oracle affianca soluzioni per l’esecuzione di attività di natura gestionale, come la finanza, oppure quel middleware e quelle tecnologie infrastrutturali il cui obiettivo finale è essenzialmente la riduzione dei costi. In sostanza Oracle promette ai retailer di questo settore una suite completa, open e integrata di applicazioni, server e soluzioni storage ingegnerizzare per lavorare insieme e in modo ottimizzato “in ogni aspetto del business”. L’atelier Versace è tra le aziende di questo settore che si sono affidate a Oracle. Con l’obiettivo di garantirsi un’infrastruttura IT in grado di rispondere alle crescenti richieste del business, Versace ha avviato un processo di upgrade finalizzato a sostituire componenti tecnologici ormai obsoleti con soluzioni caratterizzate da costi ridotti e migliori performance. Scegliendo Oracle VM anziché VMWare, evidenzia un comunicato, Versace sostiene essere stata in grado di abbattere del 50% i costi legati alla virtualizzazione, raddoppiando al contempo il numero di core in produzione. Grazie alla nuova architettura basata su Oracle VM, che fa leva anche su Oracle Linux, Versace ha potuto ridurre del 40% il numero dei server, del 25% lo spazio rack e del 45% i consumi elettrici. L’uso di Oracle VM Template for Oracle E-Business Suite con Oracle Enterprise Manager per la gestione dell’intero stack ha consentito alla famosa casa si moda di implementare un’applicazione enterprise completamente gestita in ambienti di sviluppo, test e produzione nell’arco di alcune ore, accelerando l’upgrade del sistema ERP. Versace utilizza anche Oracle Database, Oracle Real Application Clusters, Oracle WebLogic Server, le soluzioni Oracle Hyperion, Oracle Business Intelligence e BI Publisher e Oracle Warehouse Builder a supporto delle proprie operazioni business critical.

 

Le novità di VM Server 3.1

Rilasciata a maggio di quest’anno, l’ultima versione del server di virtualizzazione x86 di Oracle sfrutta driver per Windows certificati dal Microsoft Server Virtualization Vendor Program (SVVP) e aggiunge tre nuovi template pre configurati per semplificare il deployment con E-Business Suite, PeopleSoft Financials e Supply Chain Management;
Rinnovata anche l’interfaccia del Manager su browser web, che prevede wizard per accedere più facilmente ai task, per il completamento dei workflow e un più agile deployment su larga scala delle VM. Migliorano anche le funzioni di configurazione dello storage che permette l’accesso esterno via Netwok File System allo storage delle VM per semplificare i processi di backup.

 

Un matrimonio fortunato

Che la partnership tra la casa di moda e il vendor It sia stata di soddisfazione per entrambi è evidente dalle dichiarazioni rilasciate dai protagonisti. “I nostri obiettivi principali erano migliorare i tempi di implementazione delle applicazioni, aumentare le performance e tagliare i costi IT”, ha asserito Gian Giacomo Ferraris, CEO di Versace. “Il supporto ricevuto da Oracle ci ha aiutato a ridurre sensibilmente i costi di licenza e di gestione, garantendo alla nostra architettura una scalabilità tale da poter soddisfare le mutevoli dinamiche delle nostre attività in costante crescita”. Per Enrico Proserpio, Sales Consulting Senior Director, Oracle Italia “Con l’implementazione di Oracle VM, Versace ha dimostrato ancora una volta il proprio apprezzamento per Oracle, che ha già scelto su diversi altri fronti. Versace infatti utilizza numerose altre tecnologie Oracle, che spaziano dal database al middleware, alla Bi e fino alle Oracle Applications con Oracle E-Business Suite.”