Poche novità ma molto business al Cebit di Hannover

211

Il Cebit 2013 si è confermato come il più importante evento IT del vecchio continente, ma quest’anno era evidente la maggiore attenzione al business che alla spettacolarizzazione.

Nelle nuove aziende che operano nella tecnologia l’Europa ripone gran parte delle sue speranze per uscire dalla crisi economica. Per questo molte delle 4000 imprese provenienti da 70 Paesi che hanno esposto le loro novità al Cebit 2013 erano startup. I trend della mobility, della realtà aumentata, della collaboration e dei servizi in cloud offrono in effetti molti spunti per sviluppare soluzioni innovative, e tra gli stand della manifestazione di Hannover, più che grandi annunci si sono visti migliaia di piccoli passi nella giusta direzione. Gli organizzatori, come Frank Pörschmann, Responsabile del CeBIT all’interno del CdA di Deutsche Messe, quest’anno hanno voluto con forza tenere alto il vessillo della qualità della fiera, puntando ai visitatori specializzati e alle iniziative per sviluppare business, partendo proprio dalla valorizzazione delle imprese più giovani. Per questo si sono ridotte del 20 per cento le tessere d’ingresso, mantenendo a 285.000 il numero di visitatori ma garantendo una più elevata qualità della partecipazione. Ad aiutare in questo percorso ci si è messa anche la Polonia, Paese Parner di quest’anno, che ha portato una delegazione di 150 aziende innovatrici, dimostrando grande attenzione allo sviluppo della tecnologia.

La manifestazione è stata anche l’occasione per affrontare il tema del recruiting di nuove competenze. La carenza di professionalità legate ai trend tecnologici del momento è infatti un serio freno allo sviluppo delle nuove idee, che eventi come il Cebit possono aiutare a superare. Quanto al lancio di nuovi prodotti, qualcosa si è visto, anche se nulla a confronto del Mobile World Congress, sempre più importante come vetrina per device ad ampia diffusione.

 

L’invasione degli ultrabook

Il calo di vendite dei notebook tradizionali non ha limitato la voglia di innovare anche in questo settore. Intel ne ha parlato al Cebit in una conferenza stampa dedicata all’evoluzione del concetto di ultrabook, ovvero di portatile di fascia alta capace di coniugare la massima attitudine alla mobilità con prestazioni elevate. Secondo Intel la nuova generazione di portatili trarrà grandi vantaggi dai suoi processori con architettura Haswell, che sostituirà gli Ivy Bridge a partire da quest’estate. Le nuove Cpu, infatti, mantengono il processo produttivo a 22 nm ma consumano molto meno a parità di prestazioni, al punto da competere in termini di autonomia con le Cpu Atom, decisamente più lente. Inoltre nel core dei nuovi processori potrà essere integrato un comparto grafico fino a due volte più veloce delle attuali HD 4000. Le nuove Gpu della serie HD 5000 offriranno agli ultrabook più carrozzati prestazioni sufficienti a gestire le più impegnative applicazioni di grafica 3D. Al Cebit Intel ha mostrato un prototipo funzionante di ultrabook con il nuovo cuore. Touch screen e dotato di tastiera separabile, il portatile Ideale per la piattaforma Intel si trasforma in tablet con un semplice gesto. Basato su Windows 8, ha una risoluzione di 1920×1080 pixel, storage Ssd e dotazione completa di porte veloci, come Usb 3.0 e Thunderbolt. Il tutto per un peso di poco superiore al chilogrammo e un’autonomia che può arrivare a otto ore.

Anche MSI ad Hannover ha presentato nuovi ultrabook di fascia media della serie S30, che verranno venduti in Europa con un prezzo di partenza intorno ai 700 euro. Questa seconda generazione di portatili Windows 8 del produttore taiwanese è basata su display da 13” senza touch screen, ma con un touchpad in grado di lavorare con il controllo gestuale della nuova interfaccia Microsoft. L’S30 vanta una struttura sottile e leggera, e ampie possibilità di configurazione con Cpu i3 e i5 e storage anche ibrido con disco da 500 GB più 64 GB di Ssd.

Al Cebit Fujitsu ha presentato invece nuovi Lifebook E, potenti e solidi, ma un po’ troppo spessi e pesanti (1,7 chili per 2 cm di spessore) per rispondere ai requisiti indicati da Intel per la definizione di ultrabook. Si tratta dei modelli E733, E743 ed E753, con display con finitura opaca rispettivamente da 13,3, 14 e 15,6 pollici. Basati sulla piattaforma vPro di Intel, con Cpu fino al potente Core i7, TPM e lettore di impronte, nascono per soddisfare l’utenza business tradizionale alla ricerca della massima affidabilità.

E al mondo delle imprese guarda anche Panasonic presentando il suo Toughbook CF-AX2, un ultrabook caratterizzato dall’alta resistenza a condizioni d’uso difficili. La costruzione in lega di magnesio gli consente infatti di sopportare urti e cadute e il sistema di guarnizioni lo protegge da polvere e umidità. Nato per il lavoro sul campo, pesa 1,15 Kg per 18 mm di spessore ed è equipaggiato con un display da 11,6 pollici touchscreen e una tastiera che può ruotare completamente per usarlo all’occorrenza come un tablet. Le prestazioni sono assicurate dalla Cpu Core i5 Ulv e dall’Ssd da 128 GB.

 

Tablet in cammino

Se i tablet rappresentano il futuro dei notebook, non sembra facile per i nuovi prodotti scalfire il dominio di Apple in questo settore. Al Cebit annuncia la sua voglia di provarci HANNSPree, che ha presentato due prototipi basati su Android 4.1 che dovrebbero arrivare nei negozi a prezzi decisamente più competitivi delle controparti della mela.

L’HANNSpad base ha un display IPS da 9,7 pollici da 1024 x 768 pixel, mentre il modello più completo avrà una Cpu più veloce e uno schermo leggermente più grande (10,1 pollici) da 1280 x 800 pixel. Avranno una porta HDMI e la possibilità di espandere la memoria con una microSD.

Anche Fujitsu punta sui tablet, concentrandosi soprattutto sul mercato professionale. Il prototipo mostrato al Cebit era infatti dotato di un’inedita capacità di leggere il palmo della mano per garantire l’autenticazione dell’utente. Costruito intorno a uno schermo da 10 pollici, il Fujitsu con tecnologia PalmSecure è piuttosto massiccio, ma il produttore conta di realizzare una versione del sensore di scansione maggiormente miniaturizzata. Potrebbe arrivare in Europa in giugno.

Non tutte le notizie che giravano ad Hannover relative al mercato dei tablet sono però positive. Dopo le vendite al di sotto delle aspettative del Surface RT di Microsoft, anche i rivenditori tedeschi di Samsung hanno parlato di modesti risultati per l’ATIV Tab con lo stesso sistema operativo, tanto che il colosso coreano starebbe pensando di ritirarlo dal mercato.

 

Per le aziende comunicazione integrata e NAS

Il Cebit è stato per alcuni l’occasione per presentare anche nuove soluzioni b2b per grandi aziende. Tra questi c’è Siemens Enterprise Communications che ha sfruttato la fiera per lanciare l’ultima versione della sua piattaforma di Unified Communications basata sui pacchetti amplifyTEAMS Now! Si tratta di software e servizi pensati per offrire, a prezzi contenuti, soluzioni di comunicazione aziendale, veloci da implementare. Le soluzioni iniziali comprendono Mobile Worker Starter Pack, progettato per i lavoratori mobili, Team Productivity Accelerator, Helpdesk Booster, Virtual Coach, Xpert First Trade  Accelerator e Customer Engagement Continuity.

Anche Synology ha presentato numerose novità al Cebit, tra cui rinnovati modelli di NAS per piccole e medie imprese e un’evoluzione del sistema operativo dei suoi prodotti. La versione 4.2 del sistema operativo DiskStation, assicura infatti la compatibilità con Apple TV attraverso AirPlay e consente l’upload diretto da smartphone delle immagini. Tra i nuovi NAS presentati da Synology il DS2413+ è un modello versatile e robusto, scalabile fino a 24 dischi aggiungendo l’unità opzionale DX1211, per una capacità massima complessiva di 96 TB. Offre una gestione semplificata e prestazioni di rilievo, fino a 201 MB/sec in lettura e 197 MB/sec in scrittura in configurazione Raid 5. Usa Cpu con raffreddamento passivo e un sistema ridondante di ventole per la massima affidabilità e supporto Windows ADS e ACL e compliance VMware, Citrix e Hyper-V.