NFC e il futuro dei pagamenti elettronici

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La nuova tecnologia per il pagamento semplificato integrata in molti smartphone di ultima generazione comincia a diffondersi. Pagare sarà fin troppo facile, ma consentirà di aprire nuovi scenari per le attività commerciali. Come funziona?

Near Field Communication (NFC) è una tecnologia di connettività wireless bidirezionale a corto raggio (fino a 10 cm). È l’evoluzione bidirezionale di RFID (Radio Frequency IDentification), permettendo il dialogo tra dispositivi a distanza ravvicinata. Nasce nel 2004, quando Nokia, Philips e Sony creano il Near Field Communication Forum. Le prime specifiche tecniche risalgono al 2006 e nello stesso anno Nokia immette sul mercato il primo telefono cellulare che le integra. L’evoluzione di tali specifiche, tuttora in vigore, risale al 2009. Usa la frequenza 13,56MHz e può raggiungere la velocità massima di 424 Kbit/s. NFC è integrato in molti dispositivi, sia tramite chip specifico, che tramite scheda esterna per le porte SD o mini SD.

 

Uso di NFC

Le capacità di NFC ne fanno un sistema efficace per lo scambio di contatti e informazioni, acquisizione di biglietti da visita (anche da sorgente cartacea con chip NFC incorporato), riconoscimento personale, collegamento di periferiche (quali mouse), etc. Il tutto senza richiedere cavi da inserire o tessere da infilare in strette fessure, strisciandole alla giusta velocità. L’uso per pagamenti elettronici è un’evoluzione molto promettente. Una recente stima (03/2012) riportata da MasterCard, prevede che nel 2015 gli acquisti basati su NFC ammonteranno a 75000 miliardi di USD.

 

MasterCard PayPass

MasterCard PayPass è nata come carta di credito contactless. Permette di effettuare in sicurezza spese fino a 25 euro solo avvicinando la carta all’apposito lettore, senza doverla consegnare. Un segnale luminoso e acustico conferma l’avvenuta lettura. Per importi fino a 25 euro, non è necessario firmare lo scontrino o digitare il PIN. Per evitare errori, la carta funziona solo se avvicinata al lettore, e registra una sola transazione anche in caso di passaggi multipli. La sperimentazione è iniziata a Milano, ma essendo una tecnologia globale, è disponibile in molti paesi in Europa, oltre che in Usa, Canada, Giappone e Australia. Di recente MasterCard ha anche reso disponibile un Software Development Kit per Android e BlackBerry OS7, che permetterà a chiunque di integrare MasterCard PayPass nelle proprie applicazioni mobili.

 

Visa TouchPay

TouchPay è il nome del sistema VISA di pagamento basato su NFC. Presto partirà in Inghilterra un pilota con un campione di 9000 possessori iPhone 4 e 4S (non 5). Un sottoinsieme di questi riceverà gratuitamente la cover aggiuntiva da applicare al telefono per renderlo compatibile con NFC. Similarmente a MasterCard, le spese potranno raggiungere un massimo di 20 sterline per transazione.

 

Vodafone Smart Pass

Poiché la diffusione dei chip NFC nei telefoni cellulari non è ancora capillare, Vodafone ha pensato come aggirare questa (temporanea) limitazione. Il servizio si chiama Smart Pass, e si appoggia ai lettori MasterCard PayPass. Funziona integrando il chip NFC direttamente nella SIM, rendendo virtualmente tutti i dispositivi in grado di usare questa tecnologia. Nella SIM dello smartphone sarà infatti integrata Vodafone Smart Pass, la carta prepagata che già da Gennaio 2012 consente di effettuare pagamenti in modalità contactless. Vodafone ha iniziato da metà Ottobre un pilota partendo da Milano con 100.000 clienti. In un recente comunicato (10/2012) è stato annunciato il lancio commerciale del servizio, previsto per il 2013. Smart Pass NFC è sviluppato in collaborazione con CartaSi e MasterCard.

 

PosteMobile

Anche PosteMobile ha i suoi programmi per gli acquisti con tecnologia NFC. Tuttavia, nonostante le dichiarazioni di ampio interesse manifestate dall’Amministratore Delegato in occasione del Forum PA (“Puntiamo a semplificare la vita ai cittadini”), nulla di definitivo trapela riguardo ai tempi (si parla di Dicembre 2012). Gli obiettivi sono non solo i pagamenti contactless, ma anche specificatamente l’utenza consumer, nell’ambito del trasporto pubblico, e quella aziendale, per il controllo di accessi e relativa fruizione di servizi. Similmente al caso di Vodafone, si parla di integrare funzionalità NFC e SIM telefonica, per trasformare il cellulare in uno strumento versatile di pagamento e registrazione di presenza. Per quanto riguarda i servizi al trasporto pubblico, sono in corso sperimentazioni a carattere locale. Servizi per i controllori che permettano di leggere e validare il titolo di viaggio in modalità contactless. E servizi ai cittadini, che potranno acquistare e ricaricare in mobilità i biglietti e validarli sul mezzo di trasporto avvicinando il proprio cellulare al dispositivo presente a bordo. Sul versante imprese, la SIM NFC è in grado di integrare diversi servizi: badge per la rilevazione presenze e per l’accesso ad aree controllate, gestione buoni pasto e fruizione dei distributori automatici. Si parla anche di centralizzare la gestione d’uso di risorse ICT, come stampanti e PC. Il tutto integrato con i normali servizi di fonia mobile. Tali servizi sono in fase di test in PosteMobile e saranno quindi estesi a Poste Italiane e alle società del Gruppo, prima di essere lanciati sul mercato. Infine i pagamenti. PosteMobile è stato il primo operatore mobile a offrire in Italia servizi di pagamento mediante l’associazione della Sim PosteMobile con il proprio strumento di credito (conto BancoPosta, carta Postepay o Carta di Credito), accessibili dal menu della SIM o dall’applicazione PosteMobile Store. Ora Grazie a BancoPosta, offre ai clienti di integrare nella SIM strumenti di pagamento elettronici, quali carte di credito e/o PostePay contacless.

 

E gli altri?

Anche le istituzioni locali si stanno muovendo. Il 20 Settembre si è svolto a Varese (Varese SmartCity) un interessante esperimento che ha trasformato la cittadina in una città NFC. Chiunque ha potuto provare a utilizzare carte di credito NFC o il proprio smartphone per eseguire pagamenti. Anche il Politecnico di Milano, in collaborazione con Telecom Italia, ha lanciato a Settembre un contest su nuovi servizi NFC. Sony da parte sua ha integrato l’NFC anche nella nuova console consumer Wii U. Insomma, tanto fermento…

 

Quali dispositivi?

La lista dei dispositivi che supportano NFC è in continua crescita. Tuttavia rimane per ora riservata ad apparecchi di fascia medio-alta. La soluzione degli operatori mobili di integrare funzioni NFC nella SIM telefonica potrebbe a breve abbattere questo digital-devide. Una tabella, non ufficiale, dei dispositivi che supportano NFC nativamente, si trova sul sito di NFC Italia. La progressiva smaterializzazione del denaro ha in NFC un nuovo importante strumento. La strada è tracciata. I vantaggi sono evidenti in termini di semplificazione della vita e di efficienza complessiva del sistema; degli acquisti e della loro tracciabilità. La tecnologia è giovane, e come hanno dimostrato alcuni ricercatori americani che hanno usato chip NFC modificati per viaggiare gratis sul trasporto pubblico, il sistema deve maturare in termini di sicurezza. Ma maturerà. Il problema maggiore riguarda l’uso di questo nuovo strumento. Già oggi molte persone, grazie agli acquisti Internet e con Carta di Credito, hanno facilità a perdere il controllo sulle loro spese: l’avvento di una tecnologia che le semplifica e le rende ulteriormente invisibili può avere un importante impatto sociale, non necessariamente positivo.