E-Government: in Italia lo usa solo il 14% della popolazione

223

L’indagine svolta nel 2011, dall’Istat con il Dipartimento dell’innovazione tecnologica sull’utilizzo degli strumenti di e-Government dimostra come il web sia ancora lontano dall’essere considerato strategico da parte di consumatori e imprese

La fotografia che risulta dallo studio sull’utilizzo degli strumenti di e-Government in Italia mette in evidenza determinate caratteristiche sulla percezione delle rete.

 

La percentuale dei consumatori italiani che utilizza Internet come strumento generico o di contatto con la Pubblica Amministrazione, è pari al 14%, mentre oltre i tre quarti dei consumatori intervistati la modalità di partecipazione principale è ancora quella tramite gli sportelli.

 

Diverso è il mood sul versante imprenditoriale, infatti la rete è il maggiore canale di contatto per il 64% delle aziende manifatturiere, il 58% delle società dei servizi di mercato ed il 49% di quelle del commercio al dettaglio, anche se risulta poco usata la Pec. La quota complessiva dei consumatori che ha usato la rete sia in modo prevalente che come generico canale di contatto, a partire dalle pratiche Inps/Inail a fini concorsuali, raggiunge il valore massimo nel Nord–est (20%) e quello minimo al Sud e nelle Isole (rispettivamente 12% e 10%).

 

Il principale ostacolo per un più esteso utilizzo è la mancanza di contatto personale, sia da parte dei singoli che delle imprese. Le imprese lo utilizzano maggiormente per i servizi per il lavoro, seguiti dai certificati medici e poi dalla posta elettronica certificata. La fatturazione elettronica riveste un ruolo fondamentale nel settore dei servizi di mercato.

 

Nell’ultimo anno la qualità dei servizi di e-Government secondo cittadini e imprese è rimasta stabile, nè migliorata nè peggiorata, invece i servizi risultano migliorati.

 

Internet e consumatori

 

Gli italiani che utilizzano di Internet nei contatatti con la PA generalmente hanno meno di 30 anni con un grado di istruzione universitario, quelli che hanno più di 64 anni e con bassa scolarità fanno del web un utilizzo limitato. Tra gli ostacoli, oltre alla mancanza di contatto personale (34%), pesano anche le difficoltà tecniche e la mancanza di strumenti adeguati (per oltre il 25%) e i timori circa la sicurezza della procedura (20%).

 

L’utilizzo dei canali digitali ha riguardato soprattutto l’espletamento di pratiche Inps/Inail a fini concorsuali; le pratiche per la sanità (circa il 43% dei rispondenti), quelle per la scuola (37%) e le pratiche riguardanti i documenti anagrafici (32%). Complessivamente, quasi il 60% di chi ha utilizzato Internet ritiene che la qualità del servizio sia rimasta stazionaria nell’ultimo anno; giudizi più favorevoli si registrano nelle regioni settentrionali, mentre nelle Isole il servizio è giudicato al più in modesto miglioramento.

 

Internet e aziende

 

Le imprese che maggiormente utilizzano il web per relazionarsi con la pubblica amministrazione sono quelle manifatturiere. Vi sono delle discrepanze territoriali con percentuali simili tra il Nord e il Centro (comprese tra 67% e 63%), e più modeste invece nel Mezzogiorno, dove solo il 56% delle aziende dichiara che Internet è il principale strumento di contatto. Sul fronte dei servizi di mercato (ad esclusione del commercio), è più bassa la percentuale delle imprese che ha utilizzato Internet come canale prevalente (58%), ma anche in questo caso solo il 15% ha fatto ricorso alla Pec.

 

In questo settore, le differenze territoriali sono più pronunciate che nel manifatturiero, con percentuali che variano tra il 65% del Nord e il 45% del Centro. Nel settore del commercio al dettaglio, infine, la quota di chi ha utilizzato Internet come canale di contatto prevalente con la PA è più bassa che negli altri comparti (49%), mentre per la Pec l’utilizzo si ferma al 3%. Sono pronunciate, anche in questo caso, le differenze geografiche, con percentuali che variano da oltre il 60% nel Nord-est e al Sud, a poco più del 30% nel Nord-ovest.

 

Tra i motivi che ne ostacolano un maggiore utilizzo, permane la mancanza del contatto personale, a seguire  le difficoltà tecniche e i timori relativi alla sicurezza. I servizi più utilizzati dalle imprese, che ricorrono ad Internet nei contatti con la pubblica amministrazione sono quelli per il lavoro e le pratiche Inail/Inps, a seguire i certificati medici dei dipendenti e la Pec. Assai meno diffusi sono la partecipazione a gare di appalto e bandi on line, lo sportello unico delle attività produttive, l’incontro domanda/offerta di lavoro. La fatturazione elettronica viene usata in maniera significativa da parte delle imprese dei servizi di mercato, molto meno da quelle manifatturiere e del del commercio.