Consolidamento e integrazione viste dall’IT Manager di Laboratoires Boiron

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Il tema del mese nella percezione degli utenti, intervistati da CBR

Il nostro percorso relativo ai temi del consolidamento e dell’integrazione vissuti dal lato utente ci porta a incontrare Daniel Levasseur, IT Manager di Laboratoires Boiron, ovvero la filiale italiana del Gruppo Boiron, azienda leader nella produzione di medicinali omeopatici. In Italia è presente con tre stabilimenti che si occupano di produzione e distribuzione. Si avvale della collaborazione di circa 250 dipendenti con un fatturato di oltre 45 milioni di euro (anno 2008) in costante crescita negli ultimi anni. Nel mondo è presente in più di 20 Paesi, ha circa 3800 dipendenti e un fatturato di circa 470 milioni di euro (anno 2008) in costante crescita.

In prima istanza vediamo come i Laboratoires Boiron affrontano dal punto di vista ICT il tema della modernizzazione delle applicazioni. “Questo tema – esordisce Daniel Levasseur – s’inquadra in un più ampio progetto di rinnovamento di tutta la struttura tecnologica e applicativa che la funzione ICT ha intrapreso, su mandato della direzione generale, a partire dal 2007. Dal mio punto di vista, non si può parlare di modernizzazione delle applicazioni senza parlare di rinnovamento della tecnologia che le ospita. Deve sempre esserci una perfetta sintonia tra layer tecnologico e layer applicativo al fine di garantire massima compatibilità e massime performances”.
A quali regole devono essere soggette le applicazioni? “Per noi – spiega Daniel Levasseur – le applicazioni aziendali, e più in generale le tecnologie ICT abilitanti, devono sottostare a quattro regole fondamentali: massima flessibilità e reattività nel seguire e soddisfare le politiche e le strategie aziendali, controllo completo sull’andamento del business, accessibilità ai servizi e alle comunicazioni (voce, fax, dati, mail, applicazioni) da postazioni aziendali interne o esterne (casa, hotel, ecc.) utilizzando qualsiasi dispositivo tecnologico (Desktop, Notebook, Thin Client, Palmare e altro) e infine elevate performance, massima sicurezza ed operatività semplificata ed intuitiva”.
Per applicare con successo strategie di integrazione e consolidamento occorre certo implementare all’interno dell’azienda un’ottima organizzazione. “Prima di tutto – illustra Levasseur – è stato ridefinito il ruolo della direzione ICT, che non viene più vista come un’entità astratta e spesso ‘isolata’ dal mondo del business aziendale, ma diventa parte attiva nella discussione e definizione delle strategie, soprattutto in ambiti dove la tecnologia diventa determinante. Mi piace considerarci come dei consulenti e non unicamente come dei tecnici. La vicinanza e il dialogo con le diverse funzioni di business aziendale sono fondamentali per capire e fare proprie le esigenze e i bisogni degli utenti”. E questo si traduce, inevitabilmente, in realizzazioni di servizi “su misura”, sempre più corrispondenti alle aspettative. “Esatto. Questo nuovo corso della funzione ICT ha visto lo spostamento del nostro baricentro operativo prevalentemente sul lato del business, delegando ai fornitori tutta la parte di realizzazione e gestione delle infrastrutture (siano esse tecnologiche che applicative). Il ruolo prevalente dell’ICT è quello di governance, di coordinamento tra il mondo del business aziendale e i fornitori di servizi”.
Oggi che la parola d’ordine è sempre più spesso “ottimizzare”, vediamo quali sono gli ambienti applicativi attualmente più coinvolti e le soluzioni implementate di tipo SOA-compliant e in che percentuale le nuove applicazioni o il rifacimento di quelle esistenti viene realizzato in architettura SOA presso i Laboratoires Boiron.
“Possiamo dire – sottolinea Levasseur – che tutta la nostra strategia tecnico/applicativa si basa sul paradigma della SOA. Stiamo investendo molto nel rinnovamento delle tecnologie ICT, puntando sulla centralizzazione, sulla virtualizzazione, sulle tecnologie web based, sulla convergenza delle reti (video, voce, dati), sull’integrazione tra applicazioni. A testimonianza di questo cambiamento, oggi in azienda si sente dire ‘mi pubblichi questa applicazione’ invece di ‘mi installi questa applicazione’. Oggi, quasi tutte le applicazioni esistenti in azienda sono state sostituite o aggiornate e sono erogabili in modalità service. A tendere, tra 12-18 mesi, lo saranno tutte”.
Proviamo a questo punto a sostanziare l’argomento, facendoci spiegare dal nostro ospite la tipologia di integrazioni che sono state recentemente implementate in azienda e che difficoltà, nel caso, si sono incontrate.
“Tutto il nostro progetto – spiega Levasseur – è basato sull’integrazione e il consolidamento. In azienda stiamo vivendo un quadriennio che definirei, senza esagerazioni, rivoluzionario. Nel 2008 è iniziato il progetto di consolidamento di tutte le infrastrutture tecnologiche che ha visto la nascita di una server farm unica presso l’headquarter di Milano e il passaggio da una infrastruttura classica di tipo fisico ad una totalmente basata su tecnologie virtuali. Inoltre ha visto anche lo start-up di un progetto per l’adozione di un ERP che potesse coprire tutti gli ambiti aziendali e che andasse a sostituire tutti gli applicativi gestionali di vecchia generazione. Nel 2009, in linea con gli obiettivi fissati l’anno prima, abbiamo realizzato una reingegnerizzazione della rete geografica puntando su collegamenti in banda larga, alta affidabilità e alta disponibilità, sia per la voce/video che per i dati, un centro servizi basato su tecnologia Citrix e su applicativi web_based, la sostituzione di tutti i desktop aziendali con dei thin client e il setup del nuovo ERP a copertura di tutti gli ambiti di business e operations aziendali. Il 2010 è invece iniziato con il go-live del nuovo ERP il 4 di gennaio e prevede l’integrazione completa tra mondo voce/video/dati e applicazioni (CTI e Unified Communication), la dematerializzazione dei documenti e l’ampliamento degli ambiti business to business e business to consumer”.
Un perimetro d’intervento davvero ampio, difficoltà riscontrate? “Quando il perimetro d’intervento è così ampio e coinvolge la totalità dell’azienda, – commenta Levasseur – è inevitabile scontrarsi con qualche difficoltà. Quella più grande è stata di cercare di trasmettere alle persone uno spirito di gruppo e di collaborazione. Una cultura votata al cambiamento cercando di instaurare un meccanismo virtuoso di miglioramento continuativo dei processi e dei sistemi. Abbandonare un certo modo di lavorare per compartimenti e privilegiare un approccio d’integrazione tra funzioni. Per questo l’azienda ha deciso d’investire su progetti formativi di team building per cercare di accompagnare le persone in questo processo di cambiamento. La vera integrazione è avvenuta tra le persone. Le tecnologie e le applicazioni sono state studiate e plasmate per rispondere alle loro esigenze.
Quanto è importante il ruolo di supporto dei fornitori e dei system integrator per Laboratoires Boiron? “Per un’azienda come al nostra – commenta Levasseur – che ha scelto, da un punto di vista strategico, di affidare tutta la parte di realizzazione, gestione e manutenzione delle infrastrutture ICT e delle applicazioni in sourcing, direi che il ruolo dei fornitori e dei system integrator riveste un ruolo fondamentale. Ho volutamente parlato di sourcing perché è importante che la governance rimanga una prerogativa dell’azienda. L’idea di fondo è quella di trovare dei partners che possano condividere un progetto a medio-lungo termine con Boiron accompagnandoci, passo dopo passo, nelle evoluzioni dei nostri sistemi. Questo approccio ci consente di attingere alle massime competenze disponibili sul mercato e di profilare i servizi richiesti in base alle reali necessità e disponibilità di budget del momento”
Come viene affrontato il tema del TCO e delle valutazioni economiche applicate ai progetti di consolidamento e integrazione affrontate in azienda? “Noi partiamo sempre dall’espressione di un bisogno attorno al quale costruiamo un progetto – espone Levasseur. – Quando, alla fine dell’iter analitico, il progetto viene definito necessario, viene effettuata l’analisi dei costi. Il concetto di costo di un progetto è relativo e dipende molto dalla sua valenza strategica per l’azienda. Un progetto sulla carta antieconomico può essere tranquillamente approvato dalla direzione perché pervaso da una valenza strategica elevata. Così come un progetto sulla carta economico può essere bocciato perché strategicamente poco incisivo. Oggi la tecnologia ICT e le varie forme di finanziamento disponibili sul mercato forniscono una vasta gamma di soluzioni tecnico/applicative/finanziarie che rendono possibile la realizzazione di progetti importanti senza doverne ridimensionare la portata o svuotare le casse dell’azienda. Grazie a queste opportunità – continua Levasseur – noi stiamo attuano politiche e strategie innovative senza per forza aumentare i costi. Anzi, ritornando ad architetture centralizzate, sfruttando tecnologie come la virtualizzazione e la banda larga, soluzioni basate sul concetto di SOA, soluzioni web_based, dispositivi end user di nuova generazione e una politica di sourcing mirata, si possono realizzare progetti importanti con costi inferiori al passato. In termini di costi di realizzazione e di gestione, le nuove tecnologie permettono la riduzione significativa dei componenti tecnologici necessari alla realizzazione degli impianti con una conseguente riduzione dei costi di acquisto, dei consumi energetici, degli spazi occupati dagli impianti stessi e dei costi di manutenzione. Adottare una politica di sourcing per coprire tutta la parte di realizzazione e manutenzione degli impianti e dei sistemi consente all’azienda di governare anche i costi, profilandoli sempre sulle reali necessità del momento e garantendo sempre un altissimo livello di servizio.

Concludiamo questo interessante approfondimento cercando di capire quali sono i progetti futuri nell’ambito del consolidamento e dell’integrazione. “Oggi – sostanzia Levasseur – stiamo ancora completando il progetto di rinnovamento previsto dal piano quadriennale 2008-2011 e non abbiamo ancora delineato nuovi progetti per il futuro. È importante però sottolineare che il nostro è una approccio all’innovazione continua, quindi per noi ogni giorno è un progetto nuovo”.