Outsourcing logistico per rilanciare la competitività

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Esperienze di successo e soluzioni innovative adottate da importanti aziende all’Università Carlo Cattaneo Liuc

Cinque anni fa il futuro sembrava roseo, oggi la crisi toglie ancora ossigeno alle imprese. Come fare quindi per ridurre i costi? Una delle risposte è sicuramente quella dell’esternalizzazione di alcuni servizi, fra cui la logistica. Ed è proprio sui vantaggi – e gli svantaggi – di questa scelta che si è concentrato il convegno dal titolo “Ripensare all’outsourcing logistico per rilanciare la competitività”, che ha avuto luogo il 27 ottobre a Castellanza (VA). Crisi, opportunità e logistica. Sono stati questi i temi trattati. L’evento, promosso dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC tramite il C-Log, Centro di Ricerca sulla Logistica della Facoltà di Ingegneria, in collaborazione con Bartolini Corriere Espresso, è stata l’occasione per condividere quali trasformazioni ha portato la recente crisi economica e quali scenari si prospettano per l’outsourcing logistico. Attraverso alcune significative esperienze di successo presentate da aziende altamente dinamiche e competitive, sono stati presentati in chiave logistica i fenomeni recenti.
“L’attuale momento economico per le imprese rappresenta un forte stimolo per riconsiderare l’impostazione della supply chain e dei processi distributivi” ha esordito Fabrizio Dallari, docente e direttore del C-log, centro di studio dedicato alle tematiche afferenti al mondo della Logistica, dei Trasporti e della Gestione della Produzione e dell’Innovazione industriale.
“Focalizzarsi sul proprio core business, affidando la logistica a operatori specializzati, è un’esigenza sempre più sentita da molti manager e imprenditori. Ridurre i costi e aumentare l’efficienza sono gli obiettivi di molte imprese che stanno ridefinendo strategie e attività per riposizionarsi e competere in mercati sempre più complessi. Nel 2005 abbiamo organizzato un convegno simile. L’obiettivo, in quel momento precedente la crisi, era capire come migliorare. Oggi lo scenario e cambiato e c’è molta incertezza. La scelta fra “make or buy” (fare o comprare) è una leva che entra nelle scelte di gestione aziandale”. Quello della logistica – ovvero la gestione delle merci in magazzino e il trasporto – è un tema fondamentale per le imprese e C-Log è nato proprio per fare ricerca e consulenza, ma anche per promuovere la formazione sulla ‘cultura logistica’.
“L’incontro di oggi – spiega il docente – ha l’obiettivo di mettere in condivisione alcune esperienze e valutare i motivi e le conseguenze delle scelte fatte”. Sono sei le aziende che hanno portato una testimonianza di fronte a una platea composta da 150 imprese: Whirlpool di Comerio, La Rinascente, Alessi Spa, Exide Technologies, Hygiene Products e Goodyear Dunlop Tires Europe. Insieme a loro la Bartolini Spa, l’unica azienda italiana specializzata nella spedizioni e fornitura di servizi logistici di supporto alla movimentazione e alla distribuzione delle merci, che offre una copertura su tutto il territiorio nazionale. “Una discriminante fondamentale nella scelta fra mantenere la logistica all’interno o esternalizzarla – continua Dallari – è la dimensione dell’impresa. Per aziende di grandi dimensioni l’outsourcing può essere una scelta difficile da gestire, ma per le piccole e medie realtà può rappresentare una scelta vincente. Se affidano a terzi la parte di logistica, potranno dedicarsi meglio al loro core business”. Formazione quindi, ma anche la ricerca il centro dell’attività del C-Log. “Oggi – conclude Dallari – stiamo collaborando con il ministero della Infrastrutture per la ridefinizione del piano nazionale di logistica. Seppur piccola, è evidente che la Liuc ha centri di ricerca eccellenti. È vero, forse abbiamo una ‘etichetta provinciale’ per quantro riguarda la provenienza degli studenti, ma non certo nella ricerca”.